Dacia Sandero Stepway 2017: primo contatto

Novità estetiche e tecniche per il rinnovato crossover: le nostre prime impressioni di guida sulla Dacia Sandero Stepway

Dacia Sandero Stepway 2017 - Tra i marchi in maggiore ascesa nel nostro Paese c’è Dacia, vicina a tagliare quota 50.000 vetture vendute nel 2016. Per crescere ancora maggiormente, non solo in Italia, il marchio del gruppo Renault ha effettuato un rinnovamento praticamente completo della propria gamma, pronto ad arrivare sul mercato all’inizio del 2017. Prima della commercializzazione, sono stato in Croazia, precisamente a Sibenik, per un primo test su questi nuovi modelli.

L’aggiornamento è disponibile su Sandero, Logan e Duster ed io mi sono concentrato sulla Sandero Stepway: il crossover che, secondo quanto comunicato dai vertici del marchio, rappresenta il 70% delle vendite della Sandero. Dunque, un modello di buon successo, ora rinnovato sia a livello estetico che nelle motorizzazioni per provare ad attirare un numero ancora più elevato di clienti. Anche grazie ad i consueti prezzi contenuti, a partire da 11.950 euro.

VOTO 7 Primo contatto

Prima di salire sulla vettura, posso subito notare alcuni cambiamenti nel design, con la nuova firma luminosa sia nell’anteriore che nel posteriore, con i quattro LED verticali nel frontale ed i quattro rettangoli con luci rosse nel retro, e la calandra con gli otto rettangoli cromati. Le migliorie si notano anche all’interno: restano essenziali, ma c’è il tentativo di dare un tocco in più di personalità, con gli elementi cromati e la rifinitura in carbonio della consolle centrale. Anche i sedili presentano un look più dinamico, con i tessuti a maglia 3D.

Trovata la corretta posizione di guida, accendo il motore, cioè il benzina TCe 90 con 90 cavalli di potenza e 140 Nm di coppia massima. Quest’ultima permette alla Sandero Stepway di avere una bella brillantezza sia nei brevi tratti cittadini che sulle strade tortuose croate, anche se in salita si perde un po’ di questo spunto, almeno in avvio dell’ascesa. La guida è piuttosto confortevole, seppur il volante sia un po’ rigido, così come lo sterzo, comunque preciso quando si affrontano le curve.

Il cambio manuale a cinque rapporti, di cui era dotata la vettura, risponde piuttosto bene ed è morbido negli inserimenti, ma è disponibile anche la trasmissione robotizzata Easy-R per chi preferisce l’automatico. La casa parla di miglioramento di consumi ed emissioni, di cui potrò parlare con maggiori certezze quando avrò la Sandero Stepway per un periodo più lungo, anche se i 5,1 l/100 km dichiarati nel ciclo misto paiono abbastanza vicini alla realtà, guardando il computer di bordo.

Percorro anche un tratto di autostrada, dove non è difficile raggiungere i 130 km/h del limite, ma l’abitacolo diventa un po’ troppo rumoroso e, su tratti autostradali lunghi, può sicuramente infastidire. Ritorno al punto di partenza e parcheggio, utilizzando la nuova retrocamera posteriore: un accessorio sicuramente utile per poter effettuare più agilmente la manovra, anche se, come dicevo, quello sterzo un po’ duro non la facilita. Il giudizio finale, pensando al rapporto qualità/prezzo, è abbastanza buono, anche se ci sono sezioni in cui può migliorare ulteriormente.

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