PSA&Friends: un tuffo nel passato per guardare al futuro

Peugeot, Citroën e DS celebrano il loro heritage tra Sinalunga e San Gimignano.

Passato e futuro dell’auto trovano il loro punto di incontro in Toscana nel PSA&Friends, l’evento annuale che il Gruppo PSA organizza per rimarcare il profondo legame tra i propri modelli vintage e quelli attuali. Grazie anche alla collaborazione dei tantissimi collezionisti, Citroën con 100 mila appassionati è il marchio più collezionato al mondo, è stato possibile tornare indietro nel tempo guidando tra le serpeggianti stradine della Val D’Elsa l’iconica 2CV, la leggendaria DS23 Pallas e la più recente Peugeot 205 GTI.

Siamo partiti dal Centro Documentazione Citroën di Sinalunga, il luogo dove viene conservata la memoria storica del Double Chevron, con archivio dei progetti dei modelli più celebri, materiale pubblicitario cartaceo e video e vari oggetti da collezione. Una meta obbligata per collezionisti ed appassionati del marchio. Direzione San Gimignano, per visitare la Galerie Peugeot, unico museo dedicato al marchio del Leone fuori dai confini francesi. Inizio il tour con una 2CV versione Custom del 1979, un esemplare unico tra i tanti rimasti ancora in circolazione. L’emozione è grande perché la 2CV l’avevo guidata a lungo durante un viaggio di 5 mila chilometri (tra andata e ritorno) in Marocco all'inizio degli anni novanta. Mi ero però completamente dimenticato cosa significa guidarla oggi. La cosa più difficile è stato riadattarsi ai freni a tamburo di un tempo, lo spazio assoluto di arresto non era infatti tra i punti di forza delle auto dell'epoca.Una volta ripresa la necessaria confidenza ecco riemergere le sensazioni che, insieme al design unico, l’hanno resa grande agli occhi di migliaia di appassionati. La tenuta di strada è ottima, le piccole ruote anteriori entrano in curva e l’auto mantiene la linea anche quando si ha l’impressione di essere vicini al ribaltamento. Il problema, o se vogliamo il divertimento, è solo per chi guida: nel dondolio delle curve ci si deve quasi aggrappare al volante per non scivolare lateralmente sul divanetto anteriore.

Se la 2CV era semplice, essenziale e solida,  la DS era al contrario sinonimo di eleganza, sofisticatezza ed innovazione. Entrare nella DS 21 Pallas, soprattutto se sei appena sceso da una 2CV, è come accomodarsi nel divano di uno spazioso salotto. Una volta accesa inizia la magia: il sistema idraulico entra in funzione e solleva l'auto attivando anche servosterzo e servofreno. C'è una levetta in basso a sinistra con cui puoi aumentare l'altezza da terra in caso di grosso carico o nei terreni più accidentati. Guidarla per la prima volta non è stato semplicissimo: come sulla 2CV il problema era la confidenza nella frenata. Se nella 2CV dovevi schiacciare al massimo il pedale  per avere una frenata minimamente efficace, al contrario, nella DS, prima auto a montare di serie i freni a disco anteriori, dovevi calibrare la forza se volevi evitare imbarcate sull’anteriore. Arriviamo poco dopo nella zona cambio vettura e la mia esperienza con la DS 21, breve ma intensa, si conclude quasi subito.

E’ però arrivato il momento di provare la 205 GTi, il mio sogno irrealizzato di neopatentato dell’epoca. Avevo si una 205, ma non mi potevo permettere la 1.9 GTi, sulla bocca di tutti per via delle performance quasi estreme per una due volumi dell’epoca. Sono fortunato e mi capita la serie limitata a 300 esemplari Gutmann, con motore ad iniezione 16 valvole in grado di erogare 155 cavalli, 25 in più della già cattivissima versione originale.  Guidarla è divertimento puro anche se è dura, rigida, nervosa: attenzione massima perché è un’auto che non perdona ma allo stesso tempo trasmette alla perfezione quanto succede tra l’asfalto e le ruote. Nei rettilinei l’adrenalina sale insieme all’intensità del rombo del motore, ma le circostanze purtroppo impongono di non esagerare. Inoltre entra in curva che è un piacere e quando il retrotreno tende a sbandare  viene quasi automatico controsterzare e dare gas, come era naturale fare quando le macchine si dovevano guidare veramente. Arrivo infatti a destinazione che sono quasi sudato nonostante la giornata limpida ma freddissima.

La giornata termina con la visita alla Galerie Peugeot, il museo fondato dal collezionista appassionato Daniele Bellucci, dove sono esposti una trentina tra i modelli più significativi negli oltre 120 anni di storia automobilistica del Leone. Tra queste, impossibile non citare la piccola Bebè del 1916 o la 604 Limousine Heuliez appositamente modificata per la visita del Papa Giovanni Paolo II in Francia, nel 1984. Il museo è aperto al pubblico nella stagione estiva, mentre è visitabile su prenotazione in quella invernale.

Nel giorno successivo, facciamo ritorno al Centro Documentazione Citroën a bordo dei modelli attuali del Gruppo PSA: ecco di nuovo comfort, silenziosità, elettronica ed aria condizionata. “Il legame con il passato è alla base dell’evoluzione odierna delle nostre auto e lo sarà anche di quelle future” è stato questo il claim ribadito nella due giorni toscana dai vertici dei 3 marchi francesi. Iniziando a guidare la 208 GTi, motorizzata col 1.6 THP da 200 cavalli, ti accorgi di quanto sia vero.  Lo spirito race è lo stesso della 205, ad esser cambiati sono i tantissimi particolari che, negli anni, hanno reso le auto di oggi molto più amichevoli per chi le guida rispetto a quanto non fossero in passato. DS Automobiles è un marchio fondato nel 2014 ma con la DS 5 richiama l’eleganza e la storia gloriosa cominciata nel 1955 con la DS19 e non ancora conclusa grazie alla passione che riunisce migliaia di collezionisti privati nel mondo.  Se in apparenza è più difficile trovare un collegamento tra la Citroën C3 di oggi e la vecchia 2CV, basta pensare un attimo al concetto che ha da sempre contraddistinto Citroën rispetto concorrenza: l’originalità, che troviamo nei riusciti ed apprezzati azzardi estetici dei modelli attuali, vedi airbump laterali ed ampia possibilità di personalizzazione, quanto nei modelli del passato passato.

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