Seat Leon: primo contatto su strada

Seat Leon 2017: un facelift di sostanza provato su strada nelle versioni diesel.

Gli aggiornamenti di metà carriera sono spesso caratterizzati da lievi modifiche allo stile e poco più. Negli ultimi anni però, sempre più costruttori hanno cercato di dare una connotazione tecnologica ai facelift, modificando nei dettagli il design, ma aggiornando in maniera significativa l’infotainment e i sistemi di sicurezza. La nuova Seat Leon propone un facelift di sostanza che mette da parte i ripensamenti sullo stile evolvendo le linee di successo del modello originale e nascondendo al proprio interno tanta tecnologia capace di rendere ogni viaggio più sicuro e piacevole.

Le modifiche agli esterni si limitano a nuovi paraurti, colori inediti e cerchi in lega dal design più sportivo. La tecnologia impreziosisce però anche il look dell’auto visto che sulla nuova Seat Leon debuttano dei fanali full Led in sostituzione dei precedenti Xeno. Ciò permette una migliore illuminazione della strada e una maggiore efficienza. I Led vengono poi proposti, di serie, anche al posteriore, dove creano una vera e propria firma luminosa distintiva. Ne beneficia dunque anche la tranquillità di guida vista la migliore visibilità garantita da questi gruppi ottici.

L’attenzione alla sicurezza non si ferma però qui. Il facelift della Seat Leon ha introdotto una serie di dotazioni derivate dai segmenti superiori e pensate per rendere più semplice e sicura l’esperienza di guida. Un esempio è il sistema di frenata autonoma in caso di emergenza capace di rilevare anche la presenza di pedoni. I sensori di questo sistema vengono poi sfruttati anche dal cruise control adattivo che, abbinandosi al sistema Lane Assist per il mantenimento della corsia di marcia, permette di sfruttare le potenzialità del Traffic Jam Assist.

Si tratta di un vero e proprio “autopilota” che segue l’auto che ci precede mantenendo la corretta corsia di marcia e una velocità idonea alle condizioni del traffico. Il Traffic Jam Assist funziona da 0 a 50 chilometri orari ed è, ovviamente, disponibile solo sulle versioni con cambio automatico DSG. La tecnologia si mette al servizio del comfort dunque, con la nuova Seat Leon che propone anche il sistema di apertura e avviamento senza chiave Kessy oltre a numerosi altri accessori.

Se tutte queste novità non sono facilmente visibili a occhio nudo, appena si entra nell’abitacolo si capisce immediatamente che qualcosa è cambiato. La plancia ha infatti accolto un nuovo impianto di infotainment con schermo da 8 pollici che, nei prossimi mesi, sarà abbinabile anche ad un quadro strumenti totalmente digitale. Proprio l’impianto di infotainment Media System Plus appare nettamente migliorato rispetto al passato. La reattività dello schermo ha fatto un passo avanti notevole anche se c’è da dire che il sistema non è velocissimo e a tratti si rivela macchinoso.

Se si sta navigando e si vuole monitorare lo stato del veicolo, ad esempio, bisogna infatti tornare nella schermata principale, toccare l’icona Veicolo ed entrare nel menu dedicato. Se si è in prossimità di una svolta non esiste un tasto fisico per richiamare subito la mappa del navigatore e serve dunque rifare tutta questa procedura per vedere le indicazioni. Un vero peccato viste le ottime funzionalità di questo sistema. Come ormai immancabile l’infotainment è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto: per connettere lo smartphone all’auto sono presenti due Usb. Le prese però sono incassate in un angusto spazio davanti alla leva del cambio e infilare il cavo nella presa purtroppo non è cosa facile. Al di sotto delle prese Usb è infine presente un comodo vano per la ricarica wireless del telefono.

o" layout="left"]Da guidare la Seat Leon è quella di sempre: precisa, stabile e anche divertente. Grazie alle varie modalità di guida si può poi personalizzare la risposta di acceleratore, sterzo e motore, cucendosi letteralmente addosso la propria auto. Peccato che sulle versioni senza il selettore delle modalità di guida lo sterzo sia un po’ troppo leggero e demoltiplicato. Durante la mia prova su strada ho testato la nuova Seat Leon con due dei motori più interessanti per l’Italia, il 2.0 TDI da 150 cavalli – una vera certezza nella gamma del Gruppo Volkswagen – e il nuovo 1.6 TDI con cambio automatico DSG.

La Seat Leon 1.6 TDI dispone di 115 cavalli e di 250 Nm di coppia tra i 1.500 e i 3.250 giri al minuto. Dati che, presi sulla carta, potrebbero sembrare esigui per un’auto di queste dimensioni – la Leon è lunga 4 metri e 28 centimetri – ma che all’atto dei fatti sono più che sufficienti per una guida rilassata e senza pretese. Il millesei è pieno, fluido ed elastico grazie al cambio automatico doppia frizione sette rapporti che ha sempre la marcia giusta per ogni condizione di guida.

L’unico appunto che posso fare a questa versione è la rumorosità interna. Il 1.6 non è fastidioso, sia chiaro, ma ha un suono che è quasi sempre presente nell’abitacolo. Seat però propone una dotazione opzionale che prevede materiali aggiuntivi per l’isolamento dai rumori, il che potrebbe giovare parecchio a questa piccola unità. Per il resto la Seat Leon è piacevole, confortevole e decisamente spaziosa per il segmento. I passeggeri viaggiano comodamente anche dietro e il bagagliaio mette a disposizione una capacità di 380 litri che salgono a 587 litri per la Wagon e scendono, nel caso della 5 porte a Metano a 275 litri.

La gamma della Seat Leon 2017 si articola infatti su diverse motorizzazioni diesel, benzina e bifuel a Metano. Si parte infatti dai 1.2 TSI 86 cavalli e dal 1.6 TDI da 90 cavalli per arrivare ai 184 cavalli della Seat Leon FR 2.0 TDI in attesa dell’imminente debutto delle nuove Cupra. La gamma offre però anche un 1.4 TGI a Metano da 110 cavalli, stessa potenza che caratterizza anche la Seat Leon 1.2 TSI. Oltre al suddetto 1.6 TDI da 115 cavalli la nuova Seat Leon è disponibile anche con motorizzazioni più potenti da 150 cavalli: il 1.4 TSI ed il 2.0 TDI. I prezzi partono invece da 20.300 euro.

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