Jeep CJ66, al Sema il vintage ad alte prestazioni

Tre generazione di Wrangler in un cocktail che abbina la storia del marchio ad altre prestazioni nel fuoristada estremo

La divisione sportiva Mopar ha inventato una nuova formula di Wrangler, destinata al SEMA 2016 di Las Vegas, la fiera delle vetture modificate che negli States ormai si è imposta come una tappa obbligata per le case automobilistiche. Un palcoscenico destinato a mostrare personalità oltre che novità. Jeep ha deciso di andare oltre per la sua CJ66 attingendo contemporaneamente alla storia del marchio e alla disponibilità di accessori di personalizzazione. Il risultato è una vettura sviluppata sul telaio della penultima Wrangler, la TJ, su cui è stata modellata la carrozzeria dello storico modello CJ targato 1966 e con l’aggiunta di molti dettagli dell’ultima edizione di Wrangler, la JK.

Un cocktail di tre generazioni con cambio sei marce manuale e assali Dana 44, l’abbinamento Jeep più estremo arricchito da un impianto bidirezionale di gonfiaggio/sgonfiaggio che consente agli amanti dell’off-road di portare rapidamente gli pneumatici alla pressione desiderata. Le gomme in taglia maxi su cerchi da 17 pollici sono ospitate in passaruota maggiorati, accompagnati da kit paraurti Mopar JK Rubicon, piastre di protezione e griglie parasassi progettate per adattarsi alla carrozzeria della Wrangler CJ. Fin troppo evidente la verniciatura Copper Canyon, che sul cofano cede il passo al nero e a prese d’aria Mopar ispirate alla muscle car Dodge Viper.

 

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