Autovelox: multe record a Rimini

Già al centro delle polemiche nei mesi scorsi, i nuovi impianti autovelox installati a Rimini hanno portato incassi record per l’amministrazione.

L’Emilia Romagna si sa, è la terra dei motori: Ferrari, Lamborghini, Ducati, i ciurcuiti di Imola e Misano, sono la testimonianza diretta di quanto sia radicata nel territorio la passione per la velocità e per le belle macchine. Passione che però sta costando tantissimo agli automobilisti di Rimini, spesso fotografati dagli autovelox mentre superavano il limite di velocità di oltre 60 km/h, che comporta una sanzione di 1.104 euro e 10 punti decurtati sulla patente.

I ‘responsabili’ sono sempre loro: gli occhi elettronici installati ad inizio 2016 in via Euterpe e via Settembrini, che già avevano portato nelle casse comunali cifre record nel loro primo mese di attività. Quasi 90 mila automobilisti sono stati infatti sanzionati da quando sono stati attivati lo scorso 4 gennaio, su strade dove il limite di velocità è di 50 km/h. Circa 330 al giorno, che per l’amministrazione equivale ad un incasso che si aggira intorno ai 10 milioni di euro.

Come riporta il Resto del Carlino, l’autovelox più redditizio è quello in Via Settembrini, con 6,5 milioni di euro, seguito dall’impianto di Via Euterpe con 3,5 milioni. Segue a distanza l’impianto di Via Tolemaide, dove però il limite è di 90 Km/h, con 130 mila euro d’incasso. Ma che fine fanno i cospicui introiti delle contravvenzioni? La legge prevede che almeno il 50% sia destinato alla sicurezza stradale, ma, come riferiscono dal Comune, sono stati quasi 6 i milioni di euro, pari all’87% dell’incasso totale, ad essere stati reinvestiti. Il grosso di questi, circa 4 milioni, è servito per il nuovo asfalto sulle strade principali, lungomare in primis, dove già si è ridotto il numero degli incidenti.

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