Uno dei partecipanti all’acquisto di Aston Martin mette in vendita la sua quota azionaria

Come definirlo? Semplice cinismo imprenditoriale? Dura legge della domanda e dell’offerta? Forse è solo un atteggiamento normale e scontato nel mondo finanziario. I fatti risalgono allo scorso marzo, quando il Gruppo Ford ha ceduto il marchio Aston Martin a una cordata composta dalla Prodrive, dall’americano John Sinders e da due società di investimento del Kwait.

di Ruggeri



Come definirlo? Semplice cinismo imprenditoriale? Dura legge della domanda e dell’offerta? Forse è solo un atteggiamento normale e scontato nel mondo finanziario.
I fatti risalgono allo scorso marzo, quando il Gruppo Ford ha ceduto il marchio Aston Martin a una cordata composta dalla Prodrive, dall’americano John Sinders e da due società di investimento del Kwait.
Una di queste, la Investment Dar, ha messo in vendita la propria quota azionaria. La società, all’epoca, pagò il 50% della sua partecipazione nel marchio inglese 480 milioni di dollari e ora, secondo le notizie, l’avrebbe messa sul mercato a un prezzo doppio.
Ma la conclusione di qualsiasi trattativa, fa sapere la società, non verrebbe conclusa se non tra un anno. Attualmente, infatti, la nuova dirigenza sta valutando la nascita di nuovi modelli (DBX, Rapide, DBS…) e l’apertura di nuovi concessionari.

Via | MotorAuthority

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