Renault Mégane Sporter: primo contatto

La familiare è spaziosa e comoda: si viaggia piacevolmente anche in 4.

Per provare una familiare come la nuova Renault Mégane Sporter ho deciso di ricreare una sorta di "famiglia". Dopo aver convinto tre colleghi a provare l'auto insieme a me abbiamo caricato le nostre quattro valige nell'ampio bagagliaio da 580 litri, simulando la classica partenza per qualche giorno di vacanza. Nonostante la voluminosità di trolley e borse di spazio ne è avanzato parecchio: avremmo potuto stipare quasi il doppio delle valige. La soglia di carico non è molto alta e l’ampiezza del bagagliaio permette di gestire al meglio il posizionamento di borse e oggetti vari. Molto pratiche le due rientranze dietro ai passaruota: vi si possono sistemare due borsoni morbidi sfruttando al meglio tutto lo spazio disponibile.

Finita la fase di carico ho iniziato la mia prova come passeggero posteriore, constatando il buon lavoro effettuato dai tecnici Renault per la riprogettazione del divano dell'auto. Lo schienale è leggermente più inclinato, da 25 a 27 gradi, e lo spazio, sia in altezza, sia per le gambe, è parecchio. Anche se chi guida è alto lo spazio a livello delle ginocchia non manca. Certo non si ha la spaziosità di una segmento D ma rispetto alla Mégane “tradizionale” questa Sporter risulta molto più comoda dietro grazie ad un aumento, in lunghezza, di 27 cm per un totale di 4.626 millimetri.

In quattro si viaggia comodi ma il quinto passeggero non sembra avere uno spazio sufficiente per affrontare viaggi di lungo raggio. Il sedile centrale non è spazioso come gli altri e, conseguentemente, chi si mette al centro del divano dove stringersi. Di ottimo livello il comfort acustico: dietro l’auto è molto silenziosa, si sente solo il rumore del motore in accelerazione, suono che si va ad annullare nelle percorrenze autostradali e in normali condizioni stradali.

Un discorso simile è riproponibile anche quando ci si mette alla guida. Nel mio caso mi sono trovato al volante del 1.5 dCi da 110 cavalli con cambio automatico EDC a sei rapporti e devo dire che rispetto alle altre versioni del quattro cilindri, sulla Renault Mégane Sporter l’isolamento acustico è davvero ottimo. Il millecinque quasi non si sente, se non, come anticipato, in piena accelerazione. Il suono non è mai sgradevole e quelle sonorità classiche dei diesel vecchia scuola sono del tutto scomparse.

VOTO 7.5 Primo Contatto
La posizione di guida è da viaggio: comoda e rilassata, non ha alcun tipo di velleità sportiva, come del resto tutta questa familiare. Le funzioni principali sono tutte a portata di mano e per le varie tecnologie di bordo si utilizza il touch screen dell’infotainment R-Link 2, sempre preciso e intuitivo. Tra le dotazioni spiccano il cruise control adattivo, l’avviso di superamento della corsia e la frenata d’emergenza attiva. Comodo e ben realizzato l’head up display, leggibile anche in condizioni di piena luce, così come il quadro strumenti digitale. Purtroppo non si può dire lo stesso dello schermo da 8.7 pollici dell’R-Link. Se vi batte direttamente il sole le immagini non sono molto chiare e basta un tocco per lasciare una ditata ben visibile sulla cornice nera opaca.

Dinamicamente la nuova Renault Mégane Sporter si rivela comoda ma un po’ secca sullo sconnesso. L’assetto è morbido, pur non essendo cedevole, ma nelle sollecitazioni rapide non è prontissimo e non copia molto efficacemente buche e sconnessioni varie. Ciò si traduce in una buona guidabilità su asfalto liscio, con un leggero rollio che accompagna le fasi d’ingresso in curva con un successivo assestamento. Sulle strade della Murgia Materana la familiare si è rivelata molto confortevole nella maggior parte delle situazioni, dimostrandosi a tratti piacevole da guidare anche grazie alla buona taratura dello sterzo.

Decisamente leggero, lo sterzo permette di guidare con grande facilità la wagon sia nel traffico, sia in autostrada irrigidendosi e diventando man mano più diretto con l’incrementare della velocità. Tramite l’immancabile Multi Sense è poi possibile scegliere una taratura più sportiva, rendendo più reattivo, diretto e contrastato lo sterzo potendo poi abbinarlo a risposte più rapide di motore e cambio. Proprio il doppia frizione si è rivelato un ottimo compagno di viaggio: preciso e relativamente veloce, rende rilassata la guida, sia in condizioni di traffico intenso, sia sulle strade di campagna.

Viaggiando in quattro, carichi di bagagli, il 1.5 dCi da 110 cavalli si è difeso bene. I suo 250 Nm di coppia gli permettono buone riprese anche se a pieno carico le accelerazioni sono un po’ piatte. Certo non mi sarei mai aspettato un’auto estremamente coinvolgente – per questo c’è la Renault Mégane Sporter GT da 205 cavalli – ma avrei apprezzato un pizzico di brio in più trattandosi di un’auto pensata anche per viaggiare a pieno carico con la famiglia. L’altro lato della medaglia sono i consumi che Renault dichiara essere pari a 3.7 litri per 100 chilometri, un dato decisamente interessante da verificare con un’approfondita prova consumi.

Il dCi 110 è uno dei motori alla base dell’offerta della familiare che, in gamma, comprende ben dieci diverse motorizzazioni. Senza scomodare le versioni GT diesel e benzina rispettivamente da 165 e 205 cavalli, i clienti hanno a disposizione i 1.6 turbodiesel da 130 cavalli e 1.6 biturbodiesel da 160 cavalli. Il primo dei due potrebbe rivelarsi una scelta ben bilanciata tra consumi e prestazioni, senza scordare la presenza in gamma delle varie versioni a benzina TCe da 100 e 130 cavalli e del diesel entry level da 90 cavalli.

Un’offerta decisamente ricca dunque, per un’auto che in Italia punta al mercato delle flotte e del noleggio ma che sarà probabilmente scelta anche da molti clienti privati. Spaziosa, piacevole da guidare e comoda, la Renault Mégane Sporter ha tanto spazio e non è poi così tanto lunga. I prezzi partono da 19.900 euro ma il listino sale fino a 31.400 euro: ce n’è davvero per tutti.

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