Scout Speed: come funziona, la differenza con l'autovelox e i ricorsi

Lo scout speed è un nuovo strumento molto simile all'autovelox, ma a cui non si può sfuggire. Ecco come funziona, se è illegale e quando fare contestazione.

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Lo Scout Speed è uno dei nuovi dispositivi di controllo della velocità a cui gli automobilisti devono fare particolarmente attenzione. Si tratta di un particolare autovelox, invisibile agli automobilisti che poi si troveranno direttamente la multa a casa. Facciamo chiarezza su come funziona per capire se è legale o illegale e quando i ricorsi al giudice di pace non sono un azzardo.

Lo Scout Speed viene posizionato vicino allo specchietto retrovisore della vettura delle Forze dell'Ordine e, una volta impostato il limite di velocità sul touchscreen, lo strumento inizierà a registrare non solo quali sono le vetture che superano i limiti di velocità in entrambi i sensi di marcia, farà anche un controllo sullo stato in regola dei documenti delle vetture e se le vetture parcheggiate sono in divieto di sosta o meno.

Il funzionamento pone però delle domande sulla sua validità: lo Scout Speed non è visibile dagli automobilisti e, trovandosi su una macchina in movimento, non vi è una segnaletica che indica la presenza del controllo della velocità. Quindi è legale o illegale? La differenza con l'autovelox classico sta infatti nella sua "invisibilità".

Secondo un decreto ministeriale del 2007, la segnalazione non è obbligatoria nel caso di strumenti di rilevazione della velocità con modalità dinamiche, ovvero per gli autovelox "ad inseguimento". Lo Scout Speed potrebbe quindi essere equiparabile ed essere perfettamente in regola secondo questa norma.
Tuttavia il Codice della Strada, all'art. 142, dichiara che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere segnalate e ben visibili.

Quindi come capire se sono validi i ricorsi al giudice di pace? Bisogna richiedere il certificato di taratura dello Scout Speed. Trattandosi di un dispositivo che rileva la velocità, deve essere regolarmente sottoposto a una periodica taratura per accertarne la validità di rilevamento: se il certificato non c'è, la multa dovrebbe essere annullata. Attenzione però ai termini: la richiesta del certificato alle Forze dell'Ordine non interrompe il limite dei 30 giorni entro i quali fare appello al giudice di pace.

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