F1 2016, Sepang: Daniel Ricciardo e quel no che vale una carriera

Doveva far passare il suo compagno di squadra. E’ stato autore di un duello tanto bello quanto corretto. La resistenza poi la vittoria. Daniel Ricciardo conquista la vittoria a Sepang.

La richiesta, via radio, era chiara, netta, sibillina. Ed evidentemente Daniel Ricciardo ne era cosciente. Era in una fase di gestione delle proprie gomme, ma dietro di lui, quello li, il giovane predestinato, era arrembante e cercava spazio. Perchè Max Verstappen aveva la velocità giusta – in quel momento – per superare di slancio l’australiano e cercare di andare a prendere Lewis Hamilton. L’inglese, dalla sua, aveva la forza e la potenza di casa Mercedes. Era il 39esimo giro. Daniel Ricciardo non poteva sapere che, molto probabilmente, si sarebbe giocato parte della sua stagione se non della sua stessa carriera. Si, chiaro, stiamo ragionando secondo il principio del Butterfly Effect, dello sliding doors. Eppure un semplice “No”, magari nemmeno detto a voce alta fuori, ma chiaro e sibillino dentro, è stato in grado di cambiare le sorti.

Daniel doveva far passare Max. No, niente da fare. Il giovane pupillo di Helmut Marko vuole prendersi la posizione, a rimarcare la linea verde rispetto al “vecchio” Ricciardo. Curva quattro, poi cinque, poi sei. Accostati, ruota a ruota, uno accanto all’altro. Un duello eccellente, maestoso, corretto. Alla staccata della Sette, dopo aver resistito ancora una volta, Ricciardo è comunque esterno, ma stacca tardi, e chiude la porta al giovane Max. Un secondo posto conquistato. Un duello quasi più per l’onore, per stabilire le gerarchie. Ed invece, eccolo quell’effetto Farfalla: Lewis Hamilton rompe la sua power unit Mercedes, si ritira. E’ l’occasione di Daniel, ancora una volta, da non sprecare dopo quell’enorme delusione di Montecarlo, e la vittoria all’esordio di Verstappen ancora prima, con quella tattica sbagliata (per lui) al muretto box Red Bull.

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - OCTOBER 02:  Nico Rosberg of Germany driving the (6) Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 WO7 Mercedes PU106C Hybrid turbo and Kimi Raikkonen of Finland driving the (7) Scuderia Ferrari SF16-H Ferrari 059/5 turbo (Shell GP) clash on track during the Malaysia Formula One Grand Prix at Sepang Circuit on October 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Charles Coates/Getty Images)

L’alfiere Red Bull guida magistralmente, tiene a bada quel ragazzotto olandese e va a conquistare la bandiera a scacchi. E’ la rivincita di Daniel, quasi messo in pensione dopo Barcellona. Ed invece lui ha tirato dritto. Silente, professionale, mettendo in mostra tutta la sua velocità. Il ragazzo più sorridente del paddock stavolta si commuove pure durante il suo inno nazionale, prima di lasciarsi andare ad una vera e propria festa. Una festa a cui partecipa Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza da thriller. E se il toro vede rosso, Max quando vede la Ferrari si accende. Sarà il fato, il caso, il destino – fate voi – ma ancora una volta il giovane pilota Red Bull è protagonista con la premiata ditta di Maranello.

Stavolta Verstappen, dopo esser stato affiancato da Vettel, non ha commesso alcuna manovra “border-line”, nessun eccesso che potrebbe portare a polemiche. Ha “semplicemente” assistito all’errore di Sebastian che, giunto lungo in staccata, ha messo fine alla sua corsa, compromettendo anche quella di Nico Rosberg. Forse però, quel team radio condito da epiteti come “idiota”, nei confronti di un 4 volte campione del mondo Max se lo sarebbe potuto evitare. Vettel ritirato dicevamo. Una sospensione rotta per un contatto. Ancora una volta al via, ancora una volta un errore per una stagione disgraziata. E, ancora una volta, a cercare di salvare il salvabile ci ha pensato un ordinato Kimi Raikkonen. Quarto il finlandese, vittima anche di una toccata con un Rosberg che, precipitato in fondo alla griglia, è risalito fino in terza posizione.

Poteva essere una gara disgraziata per il tedesco. Una di quelle che ti fanno capire che, ancora una volta, non è il tuo anno. Ed invece arriva la beffa per Hamilton, con quel motore rotto. Sono 23 ora i punti di distacco tra Rosberg e Lewis. E forse, mai come adesso, Nico sta cominciando a pensare che effettivamente questo potrebbe essere l’anno buono. Nella gara del rilancio di Daniel Ricciardo, Rosberg ha pescato un asso importante in questa partita a Poker lunga un campionato. Per fare scala reale però, mancano ancora cinque mani.

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - OCTOBER 02:  Lewis Hamilton of Great Britain driving the (44) Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 WO7 Mercedes PU106C Hybrid turbo retires from the grand prix during the Malaysia Formula One Grand Prix at Sepang Circuit on October 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Charles Coates/Getty Images)

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