Uber e Lyft, i motivi per cui non entrano in cinque stati USA

Per molti, ma non per tutti, almeno negli States.

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La storia del successo dei servizi di ride sharing Uber e Lyft in questi anni è accompagnata da battaglie legali che negli States ne hanno consentito la libertà d'esercizio. Texas, Florida, New York, New Jersey e Pennsylvania però sembrano avere ancora dei buoni motivi per regolare questo tipo di servizi con leggi particolari.

SAN FRANCISCO, CA - FEBRUARY 03: A Lyft driver is waiting for a ride in the city on February 3, 2016 in San Francisco, California. (Photo by Mike Coppola/Getty Images for Lyft)

A spiegarli a The Verge è Bruce Schaller del Dipartimento dei Trasporti di New York City e nel complesso, considerata l'importanza di tutti gli aspetti che elenca, sembra difficile che una soluzione possa essere trovata a breve termine.

E se capitasse di litigare con un autista di Uber?

Il primo punto problematico è il diverso piano su cui i servizi di passaggi si pongono rispetto ai taxi, questi ultimi infatti sono sottoposti a nei suddetti stati ad una serie di regole e restrizioni, che non valgono per Uber e Lyft, accusati quindi di una sorta di "concorrenza sleale".

La richiesta da parte degli Stati delle impronte digitali degli autisti, per controllare il loro profilo criminale, sarebbe stata invece completamente rigettata dai sistemi basati su app perché in grado di bloccare un servizio di reclutamento veloce e continuativo, di cui il ride sharing necessità a causa dell'alto turnover di chi decide di lavorare per loro come driver.

Meno comprensibile è il rifiuto altrettanto netto di dedicare una parte della flotta a mezzi che consentano l'accesso a persone sulla sedia a rotelle, nonostante le pressioni ricevute anche da parte di avvocati.

Le condizioni civili di chi lavora nei ride sharing sono un altro punto tanto importante, quanto controverso, basta pensare che Uber ha in corso una class action con i suoi driver che richiedono di essere considerati dipendenti e non lavoratori autonomi. Ultimo punto chiave che impedisce la completa espansione di queste app in tutti gli Stati Usa riguarda il dubbio in merito a chi debba occuparsi di controllare e legiferare riguardo a queste app, se lo Stato o il Governo Locale.

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