Citroen Spacetourer e C4 Picasso: primo contatto su strada

Le nuove 7 e 9 posti francesi messe alla prova su strada.

Ad alcune persone un'auto con cinque posti non basta. Famiglie numerose, sportivi o professionisti con grandi esigenze di carico hanno bisogno di auto spaziose ma non eccessivamente grandi. Proprio per questi clienti Citroen ha lanciato le nuove Citroen Spacetourer e Citroen Grand C4 Picasso, due auto che in 4.6 metri sono in grado di ospitare fino a 7 o 9 persone.

Proprio la Citroen Spacetourer è stata la prima vettura che ho provato sulle strade attorno a Cervia. Il van, nel mio caso, era nella taglia M in versione Feel con il 2.0 diesel da 180 cavalli abbinato al cambio automatico EAT6. Fin dai primi metri questa accoppiata si è rivelata convincente: il due litri è corposo e muove molto bene il van francese, spingendolo con vigore anche nelle salite più ripide. Parallelamente il cambio risulta pronto e, nei limiti di un veicolo di questo genere, reattivo. La posizione di guida, pur cercando di essere di stampo automobilistico, è molto simile a quella di un furgone. Il sedile, rigido e non molto comodo, è alto e consente un'ottima visibilità frontale e laterale. Lo sterzo risulta piuttosto inclinato e basso rispetto al guidatore: si può regolare in altezza e profondità ma con una corsa limitata.

VOTO 7 Citroen Spacetourer
Un discorso simile è applicabile anche al telaio. Citroen ha deciso di sfruttare un'evoluzione della piattaforma modulare EMP2 che equipaggia auto come la Peugeot 308 e la Citroen C4 Picasso. Le sospensioni sono tutte indipendenti, una caratteristica che si sente molto alla guida. La stabilità in curva è ottima per il segmento e il Citroen Spacetourer si lascia guidare facilmente e, a tratti, anche piacevolmente. L'assetto è pensato per viaggiare carichi e l'impostazione generale è dunque molto più rigida rispetto a quella di un'automobile. Ciò porta la Spacetourer a essere un po' scomoda sullo sconnesso: le buche e i dossi si sentono, soprattutto sull'ultima fila di sedili.

Proprio le sedute posteriori sono molto spaziose e permettono di viaggiare tenendo le gambe comode. Lo stesso discorso fatto per i sedili anteriori vale anche per quelli posteriori: la seduta non è delle più comode e lo schienale è rigido. Lo spazio a bordo però è tantissimo: diversi vani e tasche permettono di sistemare oggetti di qualsiasi dimensione mentre la modulabilità dei sedili permette di configurare a piacimento il retro, trasformando questo van in furgone in un attimo.

VOTO 8 Citroen C4 Grand Picasso
La Citroen Grand C4 Picasso, sorella "minore", se così la si può definire, della Spacetourer ripropone una spaziosità simile ma abbinata al comfort tipico delle berline del Double Chevron. La Grand Picasso è lunga solo 1 centimetro in meno della Citroen Space Tourer XS e dispone di sette sedili e di un abitacolo estremamente spazioso e luminoso. In questo caso però le finiture sono molto più curate e quando ci si mette alla guida le differenze rispetto alla Spacetourer si sentono subito. Il telaio è sempre l'EMP2 e, nonostante lo sterzo sia molto morbido e demoltiplicato, la monovolume si lascia guidare piacevolmente. Nel mio caso la Citroen Grand C4 Picasso era equipaggiata con il 1.6 diesel BlueHDi da 120 cavalli con cambio automatico EAT6. L'abbinata è piacevole ma decisamente meno prestazionale rispetto alle versioni 2.0 BlueHDi: bisogna avere una guida rilassata e non c'è molto spazio per divertirsi. Le cambiate sono confortevoli ma un po' lente: quando si spinge a fondo la risposta della trasmissione si fa attendere.

La visibilità frontale è impressionante: il parabrezza è tra i più grandi mai visti su un’automobile e permette di vedere tutto quello che succede attorno all’auto anche grazie a dei pratici finestrini ricavati all’interno dei montanti anteriori. Per tenere d’occhio tutte le informazioni senza distrarsi dalla strada sono poi presenti due schermi LCD, uno, enorme, da 12 pollici e uno, touch, da 7 pollici tramite il quale si controllano tutte le funzioni dell’auto, clima e aiuti alla guida compresi.

Proprio le nuove tecnologie per la sicurezza hanno migliorato notevolmente la monovolume francese rispetto al modello pre-restyling. Il Cruise Control adattivo con funzione Stop è una grande comodità, mentre l’Active Safety Brake, il sistema attivo di sorveglianza dell’angolo morto ed il Coffee Break Alert garantiscono in ogni momento la massima sicurezza di marcia. Decisamente generoso, infine, il vano bagagli. Sulla Citroen C4 Picasso si spazia dai 537 litri in configurazione 5 posti, che salgono a 630 litri avanzando i sedili posteriori, fino ai 1.709 litri ottenibili abbattendo i sedili. La sorella maggiore Citroen Grand C4 Picasso permette invece di posizionare i sedili posteriori in tre posizioni, ottenendo così un bagagliaio da 575, 645 o 704 litri ampliabili fino a 1.835 litri con i sedili posteriori abbattuti.

Dopo aver guidato per due giorni le nuove Citroen C4 Picasso e Citroen Space Tourer ho apprezzato l’enorme spazio a bordo garantito da questa tipologia di veicoli. La Picasso si è rivelata un ottimo compromesso per chi vuole un’auto spaziosa ed estremamente comoda mentre per chi ha come unico obiettivo la spaziosità la Spacetourer non ha rivali nella gamma francese. I prezzi partono da 24.950 euro per la Citroen C4 Picasso, da 26.650 euro per la Citroen Grand C4 Picasso e da 32.300 euro per la Citroen Spacetourer. La gamma delle monovolume comprende 8 motorizzazioni e 4 allestimenti mentre il furgone è disponibile in tre lunghezze, quattro allestimenti e cinque motorizzazioni.

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