DS Performance Line: nuova verve in stile gran turismo

Al DS Store di Parigi per scoprire la nuova DS Performance Line e il futuro ibirido di DS Automobiles


Novità importanti in casa DS, che a Parigi, all’interno del DS Store, ha svelato alla stampa il nuovo “Performance Line”, inedito allestimento sportivo che dal 2017 sarà disponibile su tutta la gamma DS 3, DS 3 Cabrio, DS 4 e DS 5. Un lancio interessante – anche se dal contenuto modesto visto che si tratta di un allestimento su vetture già presenti – e strategico per capire in quale direzione vuole andare il marchio premium del gruppo PSA come abbiamo avuto modo di approfondire con Yves Bonnefont – CEO del DS brand – ed Eric Apode – VP prodotto e sviluppo.

Performance Line è una linea trasversale, in stile Gran Turismo, per andare incontro a quei gentleman e ladies drivers che cercano qualcosa di più dalle loro DS. Un allestimento sportivo, ma non estremo, ricercato e curato nei minimi dettagli. Comfort, raffinatezza, sportività e personalizzazione sono le parole d’ordine.

Dall’esterno le Performance Line sono facilmente distinguibili per i nuovi cerchi in lega da 17/18 e 19” di colore nero con coprimozzo rosso in cui risalta il logo DS. In comune hanno il badge DS Performance Line con tricolore Carminio, Gold e Bianco – rispettivamente Passione/Successo/Purezza – su frontale e fiancata, un abbinamento cromatico riproposto anche su specchietti, spoiler posteriore e cofano.

La DS 5 verrà proposta con tetto in vetro “cockpit” e 5 tinte carrozzerie, mentre DS 3, DS3 Cabrio e DS 4 saranno bitono per una identificazione immediata con tetto rigorosamente nero e rispettivamente 7 e 6 tinte carrozzeria.

Sportività anche per gli interni caratterizzati da sedili avvolgenti con pelle goffrata e tessuto “Dinamica”, impunture tricolore ed emblema DS Performance Line. Dettagli specifici con strip rosso/oro/bianco anche sui pannelli delle porte, leva del cambio, volante e palpebra del quadro strumenti.

Non esiste DS senza attenzione per la tecnologia, e così sulla Performance Line troviamo il Touch Pad 7’’, con funzione Mirror Screen MirrorLink® ed Apple CarPlay™, telecamera di retromarcia, assistenza anteriore e posteriore al parcheggio e servizi connessi DS.

Ampia la disponibilità delle motorizzazioni, una linea pensata anche per i giovani con motori per DS 3 e DS 3 CABRIO che partono dalla PureTech 82, poi 110 e 130 CV fino alla THP 165 per i benzina e BlueHDi 75, 100 e 120 per i diesel.

Sulla DS 4, invece, si va dal Puretech 130 al THP165 e si chiude in bellezza con il THP 210 CV. La gamma BlueHDi va dai 120 cv ai 150 e ai 180 del 2.0 turbodiesel. Asticella ancora più alta per la DS 5 con i BlueHDi 150 e 180 e i benzina THP da 165 e 210 cv.
Ancora in via di definizione i prezzi che arriveranno verso i primi di ottobre. La Performance Line si pone un gradino sopra l’allestimento Sport Chic.

DS Automobiles: il futuro è ibrido


Nel faccia a faccia con i dirigenti del brand DS Automobiles, Yves Bonnefont – DS brand CEO ed Eric Apode – VP products and business development, abbiamo avuto conferme interessanti sul futuro di DS.

Siamo partiti dal motorsport e dalla Formula E, con cui DS ha ottenuto la prima vittoria nel 2016, e abbiamo continuato poi sulla concept E-tense e sui suoi sviluppi, sfumati per la produzione in serie, ma concreti per quanto riguarda la sperimentazione e lo sviluppo di tecnologie che presto vedremo su strada.

Dall’ulteriore conferma dei 6 modelli per il 2020, abbiamo quindi discusso delle prospettive future del marchio; della sportività, dell’efficienza e del piacere di guida finendo a parlare della coppia e della spinta dell’elettrico e in un attimo si è delineata la strada del Brand DS che, da premium qual è, sarà all’insegna della tecnologia e delle performance, ma anche del rispetto dell’ambiente, un futuro ibrido per tutta la gamma DS (oggi la DS 5 Hybrid in Europa vale il 30% del venduto), che all’interno del gruppo PSA farà da “ariete” portando anteprime e innovazioni tecniche poi da condividere con Peugeot e Citroen.

Già dal 2018 potremo avere una di DS ibrida plug-in con una versione benzina/elettrica da circa 300 Cv e una autonomia elettrica ZEV di circa 50 km. Ma non solo, perché subito dopo è previsto l’arrivo di una vettura a trazione esclusivamente elettrica.

Abbiamo provato a insistere sui modelli futuri ma non abbiamo ottenuto granchè… bocche cucite che hanno lasciato intendere che DS va dove si fanno i numeri e se parliamo di numeri parliamo di SUV. Il DS 6 VR SUV di 4,55 metri venduto in Cina potrebbe arrivare solo con la seconda generazione, ma è possibile anche qualcosa di più europeo e quindi è ipotizzabile un SUV di segmento B. Riguardo a una berlina di segmento D, l’Europa non è certo il mercato migliore, ma gli asiatici potrebbero accoglierla di buon grado e da qui l’eventualità, il condizionale è d’obbligo, di vederla su strada e magari anche in Europa.

Di certo c’è che DS prosegue sulla sua strada, “chi va piano va sano e va lontano” come dice Eric Apode, sulla strada del premium “meglio la qualità dei numeri” continua, per conquistare mercato senza bruciarsi, coccolando i clienti con un progetto dei DS Store che cresce al ritmo di uno alla settimana.

Un progetto ambizioso, una sorta di boutique di lusso dove curare i rapporti con i clienti, aiutarli a scegliere e valorizzare la propria DS personalizzandola per soddisfare le ambiziose aspettative dei customer DS.

Un concetto cruciale per l’imminente Salone di Parigi, dove il brand DS si presenterà con uno stand insolito in cui annuncerà diverse novità e innovazioni nella caratterizzazione dei punti vendita e nel modo di condurre la vendita stessa.

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