Guida autonoma: Uber e Volvo uniscono le forze

L'amministratore delegato di Uber: "Combinando le nostre capacità e quelle di Volvo arriveremo al futuro più rapidamente, insieme"

Stretta di mano tra Volvo e Uber: le due aziende lavoreranno insieme per lo sviluppo della tecnologia Autonomous Driving che sarà installata sui veicoli di prossima generazione made in Goteborg. L'obiettivo, non troppo a lungo termine, è quello di raggiungere un livello di guida completamente autonoma, quindi senza più bisogno di un conducente in carne e ossa.

Per il momento la collaborazione prevede che Uber apporti la propria tecnologia AD sui veicoli prodotti dal costruttore svedese; Volvo, che ha già equipaggiato i suoi ultimi prodotti con gli ADAS più avanzati, sfrutterà i risultati raggiunti dalla partnership con Uber per la progettazione dei suoi futuri modelli.

A fare da laboratorio su quattro ruote sarà la XC90: come riporta Bloomberg, si comincerà con cento esemplari della maxi-SUV che Uber immetterà sulle strade di Pittsburgh per i propri customers entro la fine del 2016; la scelta della città “di prova” non è casuale proprio perché già sede del centro di robotica della Carnegie Mellon University, dove si sono formati molti dei progettisti delle Google Car.

Una partnership importante come afferma anche il CEO di Uber, Kalanick, il quale spiega che “Volvo è leader nello sviluppo di veicoli e riferimento del mercato in tema di sicurezza”: combinando quindi le capacità di quest'ultima con quelle dell'azienda californiana si potrà ottenere una tecnologia in grado di ridurre, se non azzerare del tutto, il numero delle vittime di incidenti stradali.

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