Infiniti VC-T: il rapporto di compressione variabile è servito

Dovrebbe mandare in pensione il vetusto V6 aspirato da 3.5 litri di Nissan.

Infiniti è pronta a presentare al mondo il primo motore di serie a rapporto di compressione variabile: si tratta di un nuovo 4 cilindri turbo-benzina denominato "VC-T", ideato per massimizzare le prestazioni, sia in termini di potenza che di efficienza. Le aspettative sono elevate: si parla di un taglio di consumi ed emissioni superiore al 25% rispetto ad un motore di pari categoria.

In pratica il VC-T (Variable Compression Turbocharged) è in grado di variare la corsa dei pistoni - e di conseguenza anche la cilindrata - passando da un rapporto volumetrico pari ad 8:1, ideale per sprigionare la massima potenza, ad un rapporto di compressione di 14:1, perfetto per ottimizzare l’efficienza. Il tutto è gestito da un sistema elettromeccanico che “interpreta” i desideri del guidatore tenendo conto degli input provenienti dall’acceleratore e dalla trasmissione. Quelli di Infiniti sostengono inoltre che il VC-T limita anche la rumorosità e le vibrazioni.

Per sviluppare questo propulsore sono serviti oltre 20 anni di ricerca e maggiori dettagli tecnici sul progetto saranno svelati al prossimo Salone di Parigi (1-16 ottobre). Osservando lo spaccato diffuso dal costruttore, si comprende che il funzionamento del VC-T è controllato dall’unità “Harmonic Drive” che, in base alle necessità, agisce su un attuatore collegato all’albero di controllo - che gestisce le variazioni del rapporto di compressione - a sua volta connesso al "Multi-Link": quest'ultimo, variando la sua angolazione, modifica il posizionamento dell’albero a gomiti e la lunghezza della corsa del pistone. Questa nuova motorizzazione potrebbe debuttare sulla nuova QX50, attesa ad inizio del 2017.

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