Maggiolino Dune: il Beetle "buggy"

Il Maggiolino Beetle Dune, tra coupè e cabrio: un mito che non tramonta.

Ricordi fatti di centinaia di immagini, sensazioni, odori e di quel suono che faceva solo lui. Se dovessi elencare tutto ciò che suscita il nome "Maggiolino" potrei scrivere un libro. Pessima idea, visto che esperti più qualificati del sottoscritto hanno già scritto fiumi di inchiostro.

Veniamo allora ai giorni nostri. Se lo guardi vedi un Maggiolino, se lo confronti con il Maggiolino d'epoca vedi un'altra vettura: la magia del design sta anche in questo. Ispirato al sogno dei tuners americani, con i loro dune buggy anni '70, il Beetle Dune è decisamente più "cattivo". L'aspetto è basso e largo, con la bella presa d'aria a nido d'ape anteriore, i passaruota che si fanno notare così come le modanature laterali nere e lo spoiler posteriore. Finalmente possiamo dire addio alla margherita sul cruscotto e a quell'aspetto simpatico ma fin troppo pacioso delle versioni precedenti.

Decisamente azzeccato il colore speciale "Sandstorm Yellow Metallic", ancora più bello dal vivo, che vira quasi al bronzo e ben si intona con il nero. Come accade in certi casi viene da dire "è proprio il suo", tanto da far dimenticare le altre sei colorazioni.

Salito a bordo, mi trovo ciò che mi aspetto dal Maggiolino, ovvero tanta concretezza ma anche un po' di eccentricità. Plastica gialla che trionfa sul resto dell'interno nero, con un quadro strumenti moderno, ma inglobato in una "bolla" un po' retrò. Non manca ovviamente il sistema touch (con MirrorLink, Android Auto e CarPlay Apple nella versione 6,3 pollici) ed i comandi per il climatizzatore che più razionali di così, non si può. Accendo il sistema audio, che riproduce musica con una buona qualità, e parto.

Voto 8 Primo Contatto

La versione cabriolet con il benzina 2.0 TSI da 220 CV con cambio manuale 6 marce è una bomba. Prestazioni da auto sportiva che però si sposano male con... i limiti di velocità. C'è da stare attenti, insomma, e per una vettura per la quale il divertimento dovrebbe essere rappresentato dall'andare giro con la capote aperta forse è fin troppo. A meno di abitare in Germania e guidare felici sulle Autobahn, ovviamente.

Ecco allora che il 1.4 TSI da 150 CV e cambio automatico 7 rapporti è il matrimonio ideale per chi deve godersi la vita senza rinunciare a nulla. Perchè il 1.4 è tutt'altro che "fermo", e in questo caso non dover lavorare sul cambio rappresenta un vantaggio non indifferente. E se non siete convinti di queste due motorizzazioni, sono disponibili anche il 2.0 TDI da 110 CV o 150 CV e il 1.2 TSI da 105 CV.

Meglio la Coupè o la Cabrio? Sebbene il sottoscritto non sia il cliente ideale delle decapottabili, causa insofferenza al caldo ed al sole in testa, in questo caso la mia preferenza va sicuramente alla... cabrio. Perchè se deve essere Dune, allora si dovrebbe sposare la filosofia della vita all'aria aperta. In un caso o nell'altro, di sicuro con la verisone Dune avrete a disposizione quella originalità che da sempre contraddistingue il Maggiolino.

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