Tesla: indaga la SEC

Si indaga su una possibile omissione di informazioni da parte di Tesla ai suoi azionisti, riguardo l’incidente mortale che ha coinvolto una sua vettura lo scorso maggio.

La Securities and Exchange Commission – SEC – l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori, analogo alla nostra Consob, sta indagando se Tesla Motors Inc. abbia violato le norme esistenti sul mercato azionario, omettendo di comunicare ai propri investitori particolari sul primo incidente mortale che ha visto coinvolta un’auto a guida autonoma lo scorso 7 maggio.

Il 16 maggio, Tesla ha informato dell’incidente la National Highway Traffic Safety Administration – NHTSA – l’agenzia americana per la sicurezza stradale, per verificare se nell’auto fosse attivo o meno l’autopilota. Negli stessi giorni però portava a termine l’aumento di capitale pari a quasi 3 miliardi di dollari, che l’azienda di Palo Alto aveva preannunciato per finanziare la produzione della sua Model 3, concludendo con successo l’operazione tra il 18 ed il 19 maggio. Come ipotizzato dal Wall Street Journal avrebbe però nascosto la notizia dell’incidente ai propri azionisti, classificandola come “non rilevante“.

E’ stata proprio la tempistica a far attivare la SEC, che ora sta proprio indagando per verificare quanto il triste episodio fosse rilevante o meno per gli azionisti. Ricordiamo che la notizia dell’incidente è emersa più di un mese e mezzo dopo i fatti, lo scorso 30 giugno, quando Tesla ha confermato l’apertura dell’indagine preliminare a suo carico. L’inchiesta, secondo fonti vicine al quotidiano, sarebbe ancora in fase preliminare ed al momento potrebbe non avere conseguenze per l’azienda.

Finita al centro di roventi polemiche, la casa californiana prova a difendersi diffondendo una nota nella quale il CEO Elon Musk, afferma come l’incidente della Model S, non fosse “determinante” per gli azionisti, puntualizzando come “Tesla, al pari degli altri Costruttori, non ritiene necessario condividere informazioni relative agli incidenti delle proprie vetture, specialmente quando le indagini non sono complete.”

In un altro comunicato, diffuso su Twitter, l’imprenditore esortava cautela sull’utilizzo del pilota automatico “l’Autopilot, per quanto avanzato, è ancora in fase di sperimentazione, e va (ancora) considerato un’assistente alla guida progettato per il comfort, piuttosto che un software di guida autonoma che libera da ogni responsabilità il guidatore.”

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