Autovelox non autorizzato in Sardegna: 800 multe al giorno

autovelox non autorizzato

Sarebbe di 800 multe al giorno l'impressionante bilancio operativo di un autovelox situato nel comune di San Teodoro (OT) per un ammontare complessivo stimato di 4,8 milioni di Euro. Peccato che la macchina in questione non avesse le autorizzazioni della Prefettura, necessarie per operare e comminare multe. Per questo la Polizia Stradale di Nuoro ha sequestrato l'impianto ed interi faldoni di documenti imputando al Comune di San Teodoro le pesanti accuse di falso, abuso d'ufficio e omissione.

Sono state le centinaia di segnalazioni pervenute da tutta Italia, anche da chi non si sarebbe mai trovato sulla 131 dcn, ad aver fatto scattare l'indagine. Il sindaco del comune sardo, Tonino Meloni, ha dato il suo pieno appoggio agli inquirenti per risolvere una situazione alla quale si è detto estraneo. Riportiamo le sue parole da L'Unione Sarda:

Un macchinario che deve servire a controllare il territorio e anche la velocità dei veicoli, sino a ieri però io sapevo che il Tutor non era ancora entrato in funzione perché mancavano ancora delle autorizzazioni. Forse si tratta di un errore del sistema, sicuramente da quando ho appreso la notizia sono molto perplesso e in qualità di primo cittadino, in autotutela, abbiamo provveduto a sospendere le sanzioni.



Pronto a scaricare le proprie responsabilità, nel pieno della più fiorente tradizione italica dello scaricabarile, anche il consigliere delegato al Traffico, Gianfranco Bacciu, citato da La Nuova Sardegna:

Non mi sono andate giù le parole del sindaco. Perché io ho fatto tutto quello che potevo, sulla vicenda del tutor, e ho seguito con cura tutte le pratiche sin dall’inizio. La vicenda è nata un annetto fa e ci è costata tempo ed energie. Io ho seguito la parte tecnica, la questione dei permessi e le varie pratiche, tra Anas, società notificatrice, prefettura. Per quanto mi riguardava era tutto a posto, mancava solo l’input finale della prefettura. Ma posso assicurare che io non sapevo se le multe erano già state notificate, perché non so, né posso entrare, nel sistema di gestione delle multe della polizia municipale. Sono loro che si occupano di questo aspetto. Io negli atti della polizia municipale non posso intervenire. Ribadisco solo che il nostro obiettivo era quello di aumentare il livello di sicurezza in quella strada.

Questa invece la risposta automatica inviata dal Comando dei Vigili Urbani alle centinaia di email ricevute dagli automobilisti che si sono visti recapitare i verbali in tutta Italia:

In merito ai verbali da voi segnalati si comunica che sono notificati per errore e si è già provveduto ad annullarli in autotutela, seguirà comunicazione scritta, scusandomi per i disguidi causati.

Nonostante le giustificazioni del Sindaco e delle altre autorità comunali, sembra piuttosto singolare che nessuno sapesse nulla di cosa stesse avvenendo su quel tratto di strada frequentato da tantissimi turisti appena sbarcati ad Olbia. Non sarebbe infatti il primo caso di un trucco utilizzato dalle Amministrazioni per rimpinguare le proprie casse con multe salatissime anche a fronte di infrazioni lievi o mai commesse.

Che si tratti di una reale marcia indietro oppure di un goffo tentativo sfuggito di mano, il caso di San Teodoro si è rapidamente diffuso in tutto il Paese attraverso i blog, le associazioni di consumatori ed i social network, al punto da far muovere le forze dell'ordine contro il Comune stesso.

L'augurio è che possa essere il primo di una lunga serie perché, se è sacrosanto cercare con ogni mezzo di assicurare la sicurezza sulle nostre strade, non si può sfruttare questa necessità per raccogliere fondi facili che andrebbero reperiti con politiche ed amministrazioni più virtuose.

Foto | © TMNews

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