Firenze: Vigili e Finanza, controlli serrati a Uber e Ncc

Vita difficile per gli autisti di Uber a Firenze e anche per chi desidera spostarsi in città.

A Firenze i turisti sono un bene da tutelare, sopratutto quando si parla di business e persino per i relativi passaggi in auto. Caccia grossa quindi ai conducenti fuori regola che propongono passaggi e persino al servizio di ride sharing di Uber, per un problema del trasporto pubblico nel capoluogo toscano che nelle scorse settimane  ha creato tensioni finite persino in risse. Notizia di ieri, secondo quanto riportato da La Nazione, il nuovo blitz dei vigili alla stazione, ma anche in via Roma, in piazza della Repubblica, all’aeroporto, nei luoghi della città dove i turisti abbondano e dove i taxi si vedono sottrarre parte dei propri introiti.

Altrettanti sono stati i controlli della Guardia di Finanza sulla regolarità del servizio, anche per Uber, “una concorrenza sleale e fuori regola“, l’aveva definito una delle  cooperative di tassisti che dieci giorni fa, aveva scioperato proprio contro Ncc abusivi e Uber.

Alla richiesta di controllo di vigili e finanza deve essere esibito “l’ordine di servizio”, una domanda scritta da parte di un’azienda o del passeggero. In questo modo, sono sanzionati i driver di Uber, perché questi rispondono alle chiamate da un’app, e anche gli autisti che si muovono fuori dalle regole. Ciliegina sulla torta, la procedura di ritaratura dei tassametri dei taxi con cui prenderà il via l’aumento della tariffa che sarà rimodulata in base a velocità, tempo e tragitto, prevista tra dieci giorni.

Far rispettare la legalità è un dovere, è da segnalare però che per i turisti e per chi a Firenze ci va per lavoro, per esempio in occasione di manifestazioni come Pitti Uomo, prendere un taxi in questa meravigliosa città è un’impresa tutt’altro che semplice e in generale ci si chiede se questa linea dura vada a vantaggio del business o dei passeggeri che desiderano muoversi senza problemi.

 

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