DoNotPay: l’avvocato ro-bot che contesta le multe

L’idea dello studente anglo-americano ha conquistato gli automobilisti di Londra e New York.

Grazie ad un’idea di uno studente della Standford University, Joshua Browder, avuta dopo aver preso circa 30 multe nei pressi di Londra, ben 160 mila contravvenzioni destinate agli automobilisti londinesi,  sono state contestate con successo grazie a DoNotPay, il primo bot-avvocato del mondo.

Le chatbot, o semplicemente bot, sono delle finestre del tutto simili alle chat normali, dove però si può interagire con un assistente virtuale che permette di usufruire di servizi o avere informazioni. DoNotPay si presenta come una chatbot molto efficiente nata per assistere gli utenti che vogliono contestare una multa per auto in divieto di sosta. Il programma fa una prima analisi del caso, facendo domande mirate all’utente per verificare se ci sono elementi per contestare la sanzione amministrativa. In caso positivo, guida l’utente nella preparazione del ricorso.

Schermata bot

Dopo il successo avuto a Londra, DoNotPay è stato lanciato a New York lo scorso marzo dove ha assistito 9 mila utenti in soli 3 mesi. “Le persone che prendono una multa per divieto di sosta sono le più vulnerabili della nostra società, spesso non vogliono infrangere la legge, penso che siano sfruttate dai comuni per fare cassa” dichiara Joshua Browder a VenturBeat, ricordando che il servizio è gratuito.

Le prossime sfide da affrontare sono quelle legate all’espansione dell’area di copertura, a partire dalla città di Seattle e, soprattutto, l’implementazione dei casi su cui poter fornire assistenza che, al momento, riguarda solo la multa per divieto di sosta.

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