Opel Zafira 2016: primo contatto su strada

La prevendita della monovolume inizierà nel corso dell'estate, mentre il lancio commerciale è previsto per il mese di ottobre

Opel Zafira 2016 - A volte le automobili sono come le belle donne un po’ agée: un buon maquillage discreto ma ben visibile, un abbigliamento adeguato elegante e disinvolto senza esagerare, arricchito dagli “accessori” firmati e più alla moda. E’ proprio questa la formula usata dalla Opel per dare oggi un ruolo aggiornato a una monovolume datata ma di lungo successo come la Nuova Zafira che sostituirà l’attuale Tourer. E’ stata presentata alla stampa a Francoforte, in vista della fase di prevendita nel corso dell’estate e del lancio commerciale previsto per ottobre ma il listino ufficiale non è stato ancora definito salvo un paio di esempi indicativi.

La versione base 1,4 turbo benzina da 120 cv in allestimento “Elective” costerà 26.270 euro, l’1,6 diesel sempre da 120 cv a 29.570 euro. In più, nella scelta dei motori della Zafira c’è anche la versione a metano 1,6 da 150 cavalli a 30.270 euro, molto richiesta in alcune aree del centro-nord nazionale come il Nord-Est e la Toscana. Sono prezzi inevitabilmente superiori alla precedente Tourer giustificati, tuttavia, dall’aggiunta delle più sofisticate dotazioni tecnologiche di infotainment e connettività che ne hanno aumentato il controvalore di base.

La 7 posti diventa una “lounge viaggiante”

Dimensioni (1,66 metri di lunghezza) e corpo vettura restano sostanzialmente inalterati salvo il frontale ispirato al nuovo stile introdotto dalla neo auto dell’anno Astra con i fari adattivi Full Led che oltre a garantire una eccezionale visibilità notturna si integrano sul piano stilistico con la griglia anch’essa inedita e caratterizzata da una barra cromata in cui campeggia il logo Opel. Pochi ma significativi interventi che trasformano radicalmente l’aspetto della vettura.

Totale rivoluzione, invece, all’interno soprattutto nell’area della plancia come nella configurazione dei sedili e delle “utilities”. Vale a dire bracciolo anteriore scorrevole, vani portaoggetti su tre piani, mentre i passeggeri posteriori possono utilizzare molto spazio per le gambe e utilizzare il sedile centrale come ampio bracciolo.

Sono solo alcuni dettagli specifici che hanno suggerito alla Opel la singolare definizione per la nuova Zafira di “lounge viaggiante”. Una volta per definire un buon comfort interno si parlava di “salotto in movimento” ma i tempi e il linguaggio cambiano ed ecco l’immagine della “vip lounge” per i passeggeri tipo “business” mentre al pilota sono riservati strumentazione e aspetto di taglio aeronautico stile “cockpit”...

Ai suoi tempi, la fine degli anni ’90, Zafira divenne rapidamente la monovolume per eccellenza grazie soprattutto all’ingegnoso sistema dei suoi 7 posti, due dei quali a scomparsa totale fino a formare un unico piano di carico con il vano bagagli, mentre la concorrenza non andava ancora oltre la possibilità di “sbarcare” i due posti in più quando non servivano. Le buone idee pagano sempre e la Zafira raggiunse così il primato di vendite nella categoria.

Fu una leadership mantenuta per anni, attraverso due restyling e tre edizioni, l’ultima delle quali lanciata nel 2011 (erano gli anni della grande crisi) fino a raggiungere oggi i 2,7 milioni di esemplari venduti 290.000 dei quali sono in Italia raggiungendo una clientela molto specifica e altrettanto fedele alla marca e al modello. Oggi, come sappiamo, gran parte di quel mercato ha virato radicalmente verso SUV e Crossover ma molti di quei parametri sono rimasti ancora apprezzati in particolare dalle famiglie più pragmatiche nella scelta di un’auto funzionale e multiuso come la Zafira comunque allineata nei contenuti alle dotazioni più attuali.

Fra i motori vince il 1.6 diesel

Due allestimenti soltanto, dunque, uno di base ma già ben dotato, e uno più ricco per chi vuole un po’ di più. Due motori a benzina 1,4 e 1,6, 120 cv con cambio manuale a sei marce e 140 cv con cambio solo automatico sempre a 6 marce, entrambi sovralimentati, e tre diesel da 120 e 134 cv fino a un 2 litri da 130 e 170 cv cui si aggiunge il già citato 1.6 a metano da 150 cv.

Da segnalare in proposito il motore 1,6 a gasolio di ultima generazione che abbiamo provato brevemente alternando la guida con il 170 cv: in entrambi i casi le prestazioni sono più che proporzionate al peso della vettura ma nel confronto prevale facilmente il primo (anche nettamente meno rumoroso) di certo più adatto al mercato italiano. A parte questo la Zafira è fin troppo collaudata per riservare nuove sorprese.

Tecnologia al massimo

L’eccellenza come si diceva è comunque localizzata nei contenuti tecnologici, anch’essi noti attraverso la Opel Astra, particolarmente adatti al taglio e alla destinazione d’uso della Zafira. Parliamo di Apple Car Play e Android Auto in totale integrazione con gli smartphone oltre al classico IntelliLink edizione 4.0 della Opel che inserito nella plancia ha consentito la drastica eliminazione dei tanti pulsanti precedenti.

Il livello più alto viene poi raggiunto con la disponibilità dei servizi di assistenza automatica OnStar, che lavora su connessione 4G e hotspot wi-fi per tutti i passeggeri. Display touch screen da 7” e perfino il volante ridisegnato portano la nuova Zafira a non dover invidiare nulla alle auto di più recente concezione. In definitiva si tratta di un aggiornamento che per gli amatori del genere valeva la pena di essere portato avanti.

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