Il bollo auto verrà abolito? La verità tra bufala e proposta di legge

Il bollo auto verrà abolito? Tra notizia bufala e reale proposta di legge presentata in discussione, ecco tutto quello che c'è da sapere.

car made from dollar

Il bollo auto è una delle tasse che periodicamente viene affrontata dalle promesse elettorali dei politici oppure dalle lamentele degli automobilisti, e per questo motivo è spesso oggetto di notizia bufala. Ma qual è il punto della situazione sull'abolizione del bollo auto? Effettivamente è stata presentata una proposta di legge in merito, ma facciamo chiarezza in tutte le questioni.

Il bollo auto: cos'è

Il bollo auto è la tassa automobilistica che riguarda la proprietà dei veicoli, da pagare per le vetture immatricolate in Italia con scadenze e modalità che variano da regione a regione. La tassa riguarda quindi il possesso e non la circolazione: va pagata anche se la vettura rimane ferma e non deve essere più pagata se la macchina viene venduta, rubata, demolita o trasferita all'estero, oppure in caso di particolari esenzioni.

Il costo del bollo auto è determinato non solo dalle regole decise dalla regione di appartenenza, ma anche dalla classe d'inquinamento e la potenza del motore in kW, e in caso tale potenza superi i 185 kW si riscontra quello che si chiama "superbollo", ovvero una maggiorazione per ogni kW aggiuntivo oltre la soglia.
Sono previste delle esenzioni che possono variare da regione a regione, per cui in alcuni casi il bollo auto non si paga o vi è una riduzione, in particolare:

  • la riduzione è prevista per le vetture a basso impatto ambientale, come le elettriche e quelle esclusivamente a GPL o metano, e le auto d'epoca che circolano su strada;

  • l'esenzione è prevista per le vetture in uso ai disabili, per le vetture che smettono di circolare per rottamazione o radiazione, per i mezzi ultratrentennali e i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico. In Liguria è stata appena approvata l'esenzione per cinque anni per chi immatricola vetture ibride, al pari di quanto già avviene in Puglia e Basilicata, mentre in Emilia Romagna, Campania, Lazio e Veneto l'esenzione è di solo 3 anni.



La bufala: il bollo auto abolito perché illegale per la legge europea

La bufala che circola in merito al bollo auto è questa: si tratterebbe di una tassa illegale in Europa e per questo motivo l'Italia sarebbe fuorilegge e ogni anno sarebbe costretta a pagare una multa per l'applicazione del bollo auto. Cosa c'è di vero? Niente.

Il 13 febbraio 2012 è stata presentata una interrogazione al Parlamento Europeo in merito alla "tassazione delle autovetture nell’UE e il bollo auto italiano", chiedendo anche uno studio sulla compatibilità del bollo auto italiano con il mercato automobilistico europeo. La risposta del 20 marzo 2012 è stata chiara, ribadendo che la tassazione fiscale delle autovetture è a discrezione di ogni singolo Stato membro:

Attualmente la legislazione e l’armonizzazione a livello UE in materia di tassazione delle autovetture sono piuttosto limitate. Di conseguenza, fatto salvo il rispetto dei principi generali del diritto dell’Unione, i regimi fiscali nazionali in questo settore sono a discrezione degli Stati membri. In particolare, gli Stati membri possono decidere se integrare considerazioni di tipo ambientale nella struttura delle aliquote applicate.
L’imposta nazionale cui fa riferimento l’onorevole parlamentare non è oggetto di armonizzazione nell’ambito del diritto dell’UE ed è quindi di competenza delle autorità nazionali. Alla Commissione non risulta che in Italia tale imposta venga applicata in maniera contraria al diritto UE.

Ne è una ulteriore dimostrazione il fatto che una tassa simile al bollo auto sia presente in altri Stati:

  • Regno Unito: Vehicle Excise Duty, conosciuta anche come "vehicle tax", "car tax", oppure "road tax";

  • Germania: Kraftfahrzeugsteuer (Tassa sui veicoli a motore)

  • Olanda: Motorrijtuigenbelasting (Tassa sui veicoli a motore)

  • Polonia: Podatek od środków transportowych (Tassa sui veicoli)

  • Portogallo: Imposto Único de Circulação (Tassa unica di circolazione)

  • Svezia: Fordonsskatt (Tassa sui veicoli)

La proposta di legge sull'abolizione del bollo auto

Quindi il bollo auto bisogna pagarlo. Tuttavia gli automobilisti hanno ancora una speranza: ad aprile di quest'anno è stata presentata una proposta di legge dal deputato Roberto Caon per l'abolizione del bollo auto, compensata contestualmente da un aumento delle accise sulla benzina.

La proposta di legge C. 3746 presentata il 13 aprile 2016, con firmatari Roberto Caon, Matteo Bragantini, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera, ha il titolo "Abrogazione del testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39" (3746) e al momento risulta assegnato alla VI Commissione Finanze, che dovrà analizzarla e sentire il parere delle commissioni I Affari Costituzionali, V Bilancio, VII Cultura, VIII Ambiente, IX Trasporti, X Attività Produttive e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Nella proposta di legge si evidenzia come il sistema di esenzione del bollo auto abbia generato alcune situazioni fallaci in cui le vetture venivano reimmatricolate con targa straniera per evitare il pagamento di bollo, assicurazione e multe. Per risolvere questo meccanismo, i deputati hanno proposto di applicare il meccanismo del "chi inquina paga": aumentando l'accisa sui carburanti si ipotizza di compensare le mancate entrate dell'eliminazione del bollo auto. Secondo i loro calcoli basterebbe un aumento di 0,16 centesimi al litro di carburante in sostituzione delle minori entrate fiscali del bollo auto, pari a 6,4 miliardi di euro l'anno. Nel testo della proposta di legge di richiede quindi l'abrogazione del decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, oltre alla modifica dell'articolo 17 del decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398, con l'aumento delle accise.

Come già detto, si tratta ancora di una proposta depositata e in attesa di essere analizzata e discussa in sede parlamentare: occorrerà attendere i prossimi mesi per accertarsi della buona riuscita dell'iter di legge e per, forse, dire addio al bollo auto.

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