Toyota: l'auto vi chiederà l'amicizia su Facebook

Secondo Toyota anche la vostra auto ha diritto ad essere vostra amica su Facebook e per un motivo molto preciso.

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Ci sono persone che non amano i social, stanno alla larga da Facebook, Twitter, Instagram, da tutte queste piattaforme, senza distinzione, non perché li ritengono una perdita di tempo, ma perché hanno paura dell’uso che questi servizi fanno dei dati personali.

Non hanno tutti i torti, ma considerando l’epoca in cui viviamo, il concetto della privacy legato ai nuovi media è molto relativo, basta installare un’app sullo smartphone per rendersene conto.

Toyota Prius

Toyota cercato di rendere le proprie auto più smart prova a rendere le vetture dotate di un’intelligenza emozionale, per intenderci è la stessa intelligenza che ci permette di capire se un amico ha qualcosa che non va, guardandolo solamente negli occhi, senza chiedere nulla, solo tramite l’empatia.

Perché questo accada però, è necessario conoscere le persone con cui si ha a che fare. Proprio per questo motivo Toyota ha in mente di consentire alla vostra auto di controllare come vi comportate sui social media, per conoscervi meglio.

Tramite un’intelligenza artificiale, la vettura analizzerà il vostro comportamento sui Web tool basati sulla condivizione, con l’intento di conoscervi in maniera più approfondita. Quale cibo preferite per esempio, ma anche la vostra squadra di calcio, tutte le cose che di solito non associate ad un’auto.

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Basandosi su questo insieme d’informazioni, l’auto sarà poi in grado di dare suggerimenti a chi la guida per migliorare l'esperienza nell’abitacolo. Per esempio, inserendo una meta nel navigatore, la Toyota analizzerà il tragitto e cercherà di capire se ci siete già stati e da chi andate nel tentativo di fornire la migliore assistenza possibile sul percorso e riguardo al parcheggio.

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Tutto questo suona come il peggiore incubo per chi ama la privacy, ma al contempo potrebbe diventare un optional molto richiesto. “Le persone saranno d’accordo nel condividere i propri dati se questi potranno fornirgli in cambio un valore aggiunto”, spiega Zack Hicks, il Ceo del Toyota Connected program.

È comunque probabile che a prescindere dalla nostra auto, il Web sappia tutto di voi in ogni caso. L'augurio è che, di questo passo, una rete di super computer come quella di Skynet in Terminator non diventi reale nei prossimi anni.

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