Seat Ateca: primo contatto su strada

E' la prima suv made in Seat, ma è già pronta a sfidare le bestseller del segmento. La nostra prova su strada della Ateca

Seat Ateca – Barcellona è una location inflazionata per i press test, ma questa volta siamo qui per il lancio internazionale di Ateca, il primo Suv della storia Seat. C’è una certa aria di festa, l’atmosfera è frizzante e serena al contempo, poche domande dei giornalisti in conferenza indicano che in Seat hanno lavorato bene… lo sanno anche gli stessi uomini Seat, che oggi hanno tra le mani una gran bella carta da giocare per continuare a crescere insistendo sul trend più che positivo degli ultimi mesi …. +64% rispetto al 2015 e un primo trimestre da record, come non succedeva da 15 anni. Se non bastasse Ateca, poi, da qui al 2017 sono attesi globalmente 4 modelli, con il lancio del piccolo Suv programmato per il Salone di Parigi. Insomma c’è di che sorridere.

Ateca è un SUV di segmento C dalla bella presenza e di forte impatto grazie ad un design, nonostante tutto, personale, dinamico ed equilibrato, tipicamente Seat. A livello di dimensioni è molto compatta; 4 metri e 36 di lunghezza, per 1 e 84 di larghezza e un 1 e 60 di altezza. Vale a dire solo 10 cm in più di una Leon, da cui eredita lo stile degli esterni e degli interni, e ben 12 centimetri in meno della Tiguan con cui condivide pianale MQB, motorizzazioni e tecnologia di bordo.

Se fuori il déjà vu con Leon è scontato, dentro forse lo è anche di più. Ritroviamo così una plancia sportiva, pulita e senza troppi fronzoli con i doppi elementi circolari analogici per contagiri e contachilometri e un sistema infotainment da 8 pollici intuitivo e reattivo nei comandi. Trattandosi di un Suv, tutta la plancia è traslata verso l’alto e così anche la posizione di guida è rialzata e dominante, con un’ottima visibilità anteriore e un po’ più limitata al posteriore, dove le 4 telecamere e il 360° view insieme ai sensori di parcheggio rendono il parcheggio un gioco da ragazzi.

VOTO 8,5 Primo contatto
La prima impressione al volante è che Ateca sia una vettura agile e leggera (la 1.0 TSI pesa 1.205 kg a secco), dinamica e perfettamente a sua agio nella jungla urbana, ma capace anche di coccolare i suoi ospiti nelle lunghe trasferte e di cavarsela bene nell’offroad leggero. Piace fin dai primi metri per la confidenza con cui si lascia guidare grazie alle regolazioni azzeccate dello sterzo, diretto e preciso, e delle sospensioni, sostenute, ma mai rigide. Bello anche il cambio manuale a sei rapporti e la risposta dei freni, della stessa generosa misura per tutta la gamma, 312 mm davanti e 271 dietro.

Insomma un SUV compatto e solido, tutto da guidare… Ce ne accorgiamo non appena lasciamo l’aeroporto di Barcellona e dopo qualche chilometro in autostrada, prendiamo una stretta stradina di montagna che porta in vetta al Tibidabo. Stiamo viaggiando a bordo di una Excellence con il 2.0 TDI da 150 CV cerchi in lega da 19 con pneumatici Pirelli 225/45, siamo quindi su una Ateca top gamma e le sensazioni al volante sono ottime, supportate anche dal Drive profile che permette di selezionare diversi profili di guida, Eco, Normal, Sport e Perso a cui si aggiungono Snow e Off road nel caso della 4Drive che dispone anche dell’Hill Discent Control.

Modalità di guida, quest’ultime, messe in pratica nel “Parcour test” un percorso a bassa velocità per testare le caratteristiche di polivalenza della 4drive, con differenziale Haldex, capace di arrampicarsi e scendere su rampe da oltre 30° di pendenza e di cavarsela con nonchalance anche nella tecnica prova del twist.

Su strada, invece, ci è piaciuta la tenuta, la precisione di guida e la spinta del 2.0 TDI, che con 340 Nm e un peso di 1.342 kg rende la Ateca brillante già dai 2.000 giri. Il 150 cavalli è un motore “tranquillo” che dà il meglio di sé ai bassi e medi regimi, agli alti non è così incisivo, ma per chi non si accontenta c’è la 190 cavalli. Le prestazioni del 150 sono comunque interessanti visto che è in grado di raggiungere i 202 km/h e di coprire lo zero cento in 8,5 sec, con un consumo medio dichiarato di 4,3 litri per 100 km.

Assenti alla prima internazionale, le unità più interessanti per il mercato italiano, ovvero la 1.0 TSI da 115 cavalli e, soprattutto, la 1.6 TDI, capace, secondo i dati dichiarati di 115 cavalli e 250 Nm di coppia per 184 km/h e 11,5 secondi da zero a cento fermando il consumo a 4,3 l/100 km.

Seat Ateca piace quindi per la sua dinamica, per la linea sportiveggiante e le buone proporzioni. Dentro è sobria e ben fatta, con qualche dettaglio migliorabile ed è molto spaziosa non solo in relazione alle dimensioni compatte, come testimoniano i 510 litri di bagagliaio. Si guida bene, e si viaggia altrettanto bene senza fruscii, né rumori di rotolamento dei pneumatici, solo il 2.0 TDi fa un po’ sentire la sua voce. Molto interessanti le dotazioni di sicurezza e il rapporto qualità/prezzo/dotazioni.

Gli ordini sono già aperti, anche se Ateca entrerà in produzione a fine mese e sarà in concessionaria a settembre, con un lancio “porte aperte” il weekend 17-18 e 24-25 settembre. Cinque gli allestimenti disponibili: Reference, Style, Advance, Excellence e Business. Il prezzo di attacco è di 20.850 per la Reference 1.0 TSI da 115 cv che diventano 23.350 per la corrispondente versione a gasolio 1.6 TDI da 115 cv; il top di gamma 2.0 TDI 4Drive 190CV DSG Excellence si attesta a 35.500 Euro.

Genesi della Ateca, come nasce il suv made in Seat


Pensata, disegnata e partorita a Barcellona, anche se poi la produzione è in Repubblica Ceca, vi mostriamo come nasce la nuova Seat Ateca. Un processo che comincia ancora dalla "cara vecchia carta" e che in circa 1.400 giorni giunge a realizzazione completa. Tecnologia moderna e metodi tradizionali, si mixano in un avvicendarsi di oltre 1.000 disegni, 5.000 kg di argilla e oltre 1.000 litri di vernice. Un processo lungo 4 anni dal primo sketch alla vettura finita sulla linea di produzione. Esterni, interni e tutti dettagli, ripercorriamolo insieme.
  • shares
  • Mail