F1 2016: le pagelle del GP di Montreal

I nostri voti (semi seri) al fine settimana canadese della Formula Uno. Promossi Lewis e Sebastian, bocciato Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo.

F1 2016 – Pagelle da quel bel posto che si chiama Montreal, o ‘Monreal’ per dirla alla francese, lì dove – lacrimuccia da asciugare mista a sorriso – vive forte il mito del Piccolo Aviatore, tanto da dedicargli una pista intera. Bella Montreal è bella.

Città vivibile, tra laghi e verde, con infrastrutture che la rendono una perfetta metropoli umana, ed un’isoletta dal nome e dai profumi francesi e gotici (leggi Notre Dame) che ti regala però sempre quel pizzico di follia al circus iridato della Formula Uno, da renderlo appuntamento imperdibile.

Ed allora via a quel valzer di Safety Car, duelli, sorpassi, murideicampioni su cui nell’ordine sono andati a stamparsi (tra libere, prove, qualifiche, gare e passeggiate in bicicletta)Hill, Hakkinen, Schumacher, Frentzen, Villeneuve, Webber, Vettel, Hamilton e via dicendo. Ecco, Haryanto con la Manor no però. Bando alle ciance, la gara insomma: via alle pagelle

Lewis Hamilton, voto 10: capolavoro di strategia, tattica, velocità e gestione quella del rapper più veloce del pianeta. Mi si è trasformato il Lewis dopo le critiche di inizio anno. Che abbia smesso con la bella vita ne dubito, però qua le gerarchie si son cambiate. E Luigi d’Inghilterra ti sfodera tra Monaco e Montreal due fotocopie da manuale di Formula Uno, paragrafo due capitolo 4: “come ti vinco con una sosta in meno”. Guest star Daniel Ricciardo e Sebastian Vettel

Nico Rosberg, voto 4: pronti, via si fa fregare da Hamilton che gli da quello schiaffetto leggero leggero da portarlo fuori. Lui, abulico, insolente, lento, non recupera per metà gara. Poi però quando rimonta come un forsennato, arriva dietro un ragazzino, e si fa fregare come un pivello.

Max Verstappen, voto 9: ecco il ragazzino. Che poi ok, chiamalo ragazzino, ma questo si vede negli specchietti il leader in campionato e pensa bene di resistergli con un mezzo che lo rendeva più lento di due secondi. Ma guarda st’impertinente. Non gli bastava vincere all’esordio con la Re Bull. Alla sua seconda stagione. A 18 anni. Con una Red Bull che aveva un allungo come quello del ciao che tenevo in garage da piccolo, oltretutto ingolfato

Sebastian Vettel, voto 10: si, per la pazienza, la catarsi, la profonda dedizione alla meditazione. Ne ha di calma il tedesco. Ricciardo l’altra domenica fumava rabbia da ogni punto, lui la mostra con filosofia. Certo che buttare una vittoria cosi…Peccato perchè oggi Vettel sembrava proprio in giornata.

Muretto Box Ferrari, voto 8 per la creatività: Sei primo. Hai la possibilità di marcare a uomo con Trapattoniana memoria, ed invece mi inventi una bizona alla Oronzo Canà perchè probabilmente non sai quanto sei forte ora con il turbo nuovo. Eppure i tempi parlavano chiaro ed il ritmo era veloce. Ed invece no, la frittata si compie. Bravi, sfruttate la virtual safety car, che in Mercedes invece se ne fregano e fanno una sosta in meno

Daniel Ricciardo voto 5,5: povero Dani, che non ci sfoggia più il sorriso da tempo. Surclassato oggi dall’olandesino del suo box, protagonista della migliore delle gare anonime. Urge riprenderlo moralmente perchè Daniel dopo Montecarlo forse ha accusato il colpo.

Vallteri Bottas voto 6: senza infamia e senza lode. Oh ma questo ha preso podio! Si certo, ma è sembrato quasi che si sia ritrovato li e “io l’ho preso io lo tengo”. Bravissimo a sfruttare le circostanze, però da quando lo accostarono alla Ferrari, Vallteri è sembrato sempre senza mordente. Sarà l’aria finlandese?

Kimi Raikkonen voto 4: ecco, appunto la Finlandia. Che non fosse il week end migliore lo intuisci dal giovedi in conferenza. Tutti in abito blu scuro e tu ti presenti rosso con l’aria assonnata. Qualcosa stona no? Ecco, quella sensazione riversatela su tutto il fine settimana. Chiude senza un acuto che uno, sempre a lottare con la macchina. Si ok, ma Vettel si gioca la vittoria gioiabella.

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