Andreas Gursky, il fotografo dei pit-stop

Le fotografie giganti dell’artista tedesco rappresentano uno dei momenti più concitati della Formula 1. Delle vere e proprie opere d’arte

Andreas Gursky è un fotografo tedesco. Anzi, a veder bene è uno dei più grandi artisti al mondo per le fotografie in grande formato, tanto che nel 2011 la sua opera – intitolata Rhein II, è stata battuta all’asta da Christie’s per la somma recordi di 4.338.500 dollari. Era una foto di una veduta sul Reno scattata nel 1999 e lunga tre metri e mezzo.

Già, ma cosa c’entra questo artista con il mondo dei motori? La cattura del momento, la focalizzazione di un attimo, sono elementi fondamentali per una fotografia. Che, per chi la pratica, cela dietro di se pazienza, dedizione, colpo d’occhio, passione, velocità di esecuzione. Ecco, elementi che, mettendoli in atto, ha rappresentato proprio quei momenti nel motorsport. Già perchè Andrea Gursky è stato autore anche di foto estremamente spettacolari, che rappresentano uno dei momenti clou in una gara di formula 1: il pit-stop.

Una vettura che arriva, 20 persone pronte all’azione. Pistola in mano uno, l’altro con le mani protese in avanti. Un terzo dietro con una gomma pronta. L’auto arriva, uno, due secondi e il cambio gomme è effettuato.

Nelle sue foto Gursky rappresenta questi momenti della stagione 2006, la prima dell’era della Formula 1 con i motori V8. Fu una stagione splendida, con Michael Schumacher e Fernando Alonso che si diedero battaglia fino all’ultimo, e con l’asturiano vincente dopo quella fumata bianca del Kaiser a Suzuka.

Andreas Gursky pit stop 2006

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