Il car sharing ucciderà l'industria dell'auto. O forse no.

Molto probabilmente ci saranno meno auto di proprietà, ma non è detto sarà un problema per le case costruttrici

Uber Taxi

Gli ultimi anni hanno portato un cambiamento importante nell’utilizzo dell’auto da parte dei cittadini a livello mondiale. L’auto personale ha lasciato in più di un’occasione spazio al car-sharing (in particolare in Europa, con grande successo in Italia) oppure ai nuovi servizi di trasporto condiviso come Uber e Lyft (soprattutto negli USA). Benefici per il traffico, l’ambiente ed una maggiore comodità, ma tutto ciò che modifiche porterà l’industria dell’auto nel futuro?

Tramite una ricerca effettuata nelle più grandi aree metropolitane degli Stati Uniti, Deutsche Bank ha stabilito che il 14% delle famiglie nelle aree centrali ad alta densità avrebbe convenienza ad utilizzare costantemente Uber e Lyft, senza possedere una propria vettura personale. E, in futuro, le auto senza conducente permetteranno anche ai Taxi di avere costi minori, equiparandoli a quelli di avere una propria auto. Quindi sarà un futuro con poche auto di proprietà e con problemi per le aziende automobilistiche, per una vendita sempre minore di autovetture.

E' anche vero il contrario, stanto a leggere quanto hanno affermato alcuni analisti. Saranno proprio delle startup come Uber e Lyft a dare vigore all’industria automobilistica. Se tutti potranno essere dei conducenti, infatti, chi farà questa attività per lavoro, usurerà maggiormente la propria vettura, rispetto a chi la utilizza solamente per i propri spostamenti. E, questo, porterà ad una sostituzione dell’auto con una frequenza decisamente superiore rispetto a quanto avviene attualmente, con un aumento delle vendite delle vetture.

L'argomento è comunque complesso ed abbiamo cercato di sintetizzarlo. Due visioni completamente differenti per il futuro dell'automotive: quale sarà la versione corretta?

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