L’americana Lyft e la cinese Didi Kuaidi alleate per un network di passsaggi a pagamento

La guerra per la supremazia tra Uber e gli altri servizi di ride sharing è sempre più serrata, l’americana Lyft e la cinese Didi Kuaidi si alleano un network di ride sharing disponibile su più nazioni.

SAN FRANCISCO, CA - FEBRUARY 03:  A Lyft driver is waiting for a ride in the city on February 3, 2016 in San Francisco, California.  (Photo by Mike Coppola/Getty Images for Lyft)

Dopo l’annuncio di dicembre, questa settimana due ridesharing, l’americana Lyft e la cinese Didi Kuaidi hanno presentato una versione beta di quello che è destinato a diventare un network di passaggi a pagamento disponibile su più nazioni.

I servizi di ridesharing, i passaggi in stile Uber, spopolano, al punto che è già in atto una vera e propria battaglia per la supremazia in cui la sicurezza e la semplicità d’utilizzo, oltre ai tentativi d’andare incontro alle esigenze dei clienti, hanno un ruolo importante.

Da segnalare per completezza d’informazione, il fatto che Uber non ha problemi simili, perché l’app al momento funziona in 69 paesi in tutto il mondo, senza bisogno di partnership.

A smartphone shows the two apps, Kuaidi Dache -- part-owned by Alibaba -- and Didi Dache -- backed by Tencent -- which together control 99 percent of China's domestic market for booking taxis by smartphone, being display in Hangzhou, China's Zhejiang province on February 14, 2015. The two popular taxi-booking apps backed by Chinese tech behemoths Alibaba and Tencent announced they would merge to create a new company reportedly valued at USD 6 billion.  CHINA OUT      AFP PHOTO        (Photo credit should read STR/AFP/Getty Images)

I clienti cinesi che utilizzano Didi Kuaidi in patria, ora potranno approfittare della stessa app anche negli States, che in questo caso utilizzerà la rete Lyft.

Stando ai dati del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sono 2.2 millioni i cinesi che hanno visitato gli USA nel 2014, cinque volte quelli del 2007. Numeri in grado di spiegare l’interesse per questo tipo di espansioni del servizio.

SAN FRANCISCO, CA - FEBRUARY 03:  The Lyft app is seen on a passenger's phone on February 3, 2016 in San Francisco, California.  (Photo by Mike Coppola/Getty Images for Lyft)

I due brand stanno già lavorando anche per fare in modo che ci sia anche la possibilità inversa, gli utenti Lyft potranno utilizzare l’app anche in Cina.

Una partnership simile è in via di definizione anche tra l’azienda americana e altri due brand, Grab (Sudest asiatico) e Ola (India), con l’idea d’aumentarle ulteriormente in futuro.

“È il passo più importante per quanto riguarda il ride sharing a livello mondiale”, spiega il cofounder di Lyft John Zimmer a Forbes “per noi l’area della Cina, del Sud-est asiatico e dell’India è l’area di maggiore interesse per un’espansione”.

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