Mini Cabrio 2016: primo contatto [Video]

La piccola glamour ora si guida con il vento tra i capelli. A patto che non troviate la pioggia per le strade di Porto Ercole


Quattro ruote, un paesaggio mozzafiato e, sopratutto, il vento tra i capelli. Alzi la mano chi non ha mai sognato, almeno per una volta, di vivere un'esperienza del genere. Già, perchè il mondo visto con la capote abbassata assume quel fascino, quel sapore, quel gusto di libertà che possono rendere unico un tragitto. E' quel momento di libertà che può assumere connotati unici, a maggior ragione se a bordo di un mito, un'icona di stile, potenza e glamour come Mini.

Porto Ercole è una di quelle località che, nel BelPaese riesce a racchiudere tutto questo ed anche di più. Il teatro perfetto per poter mettere alla prova la nuova Mini Cabrio 2016. Un tragitto ed un percorso perfetto...non fosse stato per Giove Pluvio che ci ha messo lo zampino. Ma come si fa a rinunciare ad abbassare la capote in tela?

La sera prima, in una villa che si affaccia su di un golfo meraviglioso, osserviamo l'ultima arrivata della casa british. Il pianale è quello dell'ultima famiglia. E' cresciuta questa grande piccola con il nuovo pianale modulare UKL. Intendiamoci, non tantissimo: 10 cm in più di lunghezza, 4,5 di larghezza e 1 in altezza.

Voto 8.5 primo contatto

Cambia poco? Si, vero, ma è sopratutto nel bagagliaio che diventa più grande: la cartella stampa parla di un 25% in più rispetto alla versione precedente: tradotto? le valige ora entrano più comodamente, anche perchè ora c'è un sistema chiamato Easy Load che permette di sollevare la base della capote per poter aumentare il vano di ingresso per i bagagli. Mica male. Anche perchè, al mattino, la pioggia inizia a far capolino, e non ho intenzione di perder tempo ad infilare le valige e bagnarmi. Una corsa e salgo a bordo: il look è il solito Mini: molto British con motivi circolari dappertutto. Ecco, quella sensazione avvolgente, data dai sedili, dalla plancia centrale, è sempre viva e presente. Così come è viva la qualità percepita.

C'è poco da dire: la Mini è una piccola premium, vive delle due anime: il lusso e le prestazioni. Si, perchè come sempre non è un lusso decadente e 'anziano'. E' una premium che scalpita. Troppe chiacchiere, anche se in effetti, a bordo con il nostro collega, almeno inizialmente, non c'è molto altro da poter fare. Piove che Dio la manda e non possiamo provare, almeno per ora, la capote. Pazienza. Il giro è ben strutturato e permette come sempre tanta versatilità. Ed allora credo proprio di aver fatto bene a prendere il 1.6 litri diesel con cambio automatico steptronic. Bello, sempre pronto e briosa come motorizzazione e la sicurezza di poter guidare con due dita. Mi avventuro in un sentiero in salita che porta fino ad un promontorio dove si dovrebbe arrivare ad un belvedere.

Dovrebbe appunto, perchè la nebbia è bella fitta. Ed allora si prosegue. Già perchè Porto Ercole e dintorni offrono tutta una serie di strade con paesaggi assolati degne di una speciale da Rally. Ed allora, visto e considerato che ho sempre apprezzato quella triangolazione sedile-volante-pedaliera che ti quasi stendere le gambe, che ti fa sentire seduto molto in basso quasi a sentire meglio le reazioni della macchina, con il volante in posizione quasi verticale, l'occasione è ghiotta.

Sposto il selettore da automatico a sequenziale e un pò alla prova la metto questo 1.6 diesel ritrovando vecchie, piacevoli sensazioni. Una vettura ben piantata a terra, con un ingresso di curva che, anche forzando, è difficile da mandare in crisi. Bello il settaggio delle sospensioni. Sempre rigide, sembrano avere sempre poca corsa, ma lo smorzamento è più marcato, per offrire quel tocco di comfort in più che questa macchina vuole. Lo sterzo mi è sempre piaciuto: diretto, filante, immediato, senza alcun tipo di asincronia. Dove guardo lui indirizza. Non è cosa da poco.

Arrivare in curva e togliere le marce con il selettore del cambio spingendolo in avanti è sempre stato un piacere per me, e non me lo lascio scappare: Ogni tanto scalpita e punta leggermente per la tangente - leggasi sottosterzo - ma non posso prendermela: l'asfalto è umido, e la coppia è buona. Ha la sua sana dose di sportività, con i suoi 116 cavalli, ma sopratutto è l'ingresso della coppia - 270 Nm non son pochi - fin dai 1750 giri: entra praticamente subito, con il motore che tira forte fino a 4000 giri/min.

Piccolo inciso per i puristi della Mini: dimenticate quel vecchio e glorioso go-kart feeling che si diceva una volta. Non c'è più, o per lo meno, è ovviamente scemato, ammorbidito da anni e anni. A maggior ragione in questa cabrio, più morbida, un poco più raffinata nei modi. Ciò non significa che determinate sensazioni non si provino.

Questa Cabrio è più mansueta. Non di molto, ma non potrebbe essere altrimenti. Divertimento fa rima con Mini e questo è ma abbiamo anche una zavorra di 40 chilogrammi appresso. Possibile? Si perchè la sicurezza non si discute: scocca rinforzata con due traverse ad X nel pianale, i montanti del parabrezza ancor più resistenti e non deformabili casomai ci si ribaltasse. Non contenti anche 4 rollbar che fuoriescono immediatamente nella malaugurata eventualità di un incidente. E' una Cabrio, ma deve saperci proteggere.

A proposito di cabrio, spunta un raggio di sole: è il momento giusto per provare la capote: velocità di 30 km/h, leva sopra di noi da tener premuta: 18 secondi netti e abbiamo il vento tra i capelli. La capote in stoffa si abbassa in maniera semplice e sicura. Ah, quasi dimenticavo: la copertura e l'impermeabilità è eccellente. Oltretutto, se siete dei veri e propri amanti dello style British, non potete lasciarvi scappare la trama Union Jack grigia su fondo nero - optional a 650 euro. Viaggiare così ci avvicina un poco al mondo del turismo su due ruote.

E' una sensazione stupenda farsi coinvolgere dal vento, seppur comunque protetti dai vetri ma anche dal climatizzatore che lavora autonomamente per darmi la giusta temperatura a capote abbassata. E' un peccato che debba durare poco. Si perchè ho un piccolo angelo custode con me da provare e si chiama Rain Warning. Avete capito di cosa parlo: un'app su smartphone che mi avvverte con un pocodi preavviso quando è il momento di tornare 'coperti': pioggia in arrivo. Un peccato aver potuto solo assaporare quella sensazione. Non resta che attendere l'estate.

I prezzi della Mini Cabrio m.y 2016

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