Volkswagen vuole inquinare meno in Cina

Volkswagen vuole inquinare meno in Cina


La recente inaugurazione della nuova sede produttiva Volkswagen sul suolo cinese, a Daliant, ha fornito l'occasione per il gigante tedesco di annunciare una lodevole iniziativa volta al rispetto dell'ambiente. Ebbene, dal 2010, i modelli che usciranno dagli stabilimenti nati dalle due joint venture di Volkswagen in Cina, Shangai Volkswagen (con Saic) e Faw Volkswagen (con Faw), avranno emissioni inferiori del 20%. In questo modo, la casa di Wolfsburg punta a diventare il costruttore di automobili più "rispettoso" dell'intero Paese, sfruttando i benefici derivanti dai motori TFSI a iniezione diretta, da nuovi cambi automatici innovativi, da carrozzerie più leggere e con minore penetrazione aerodinamica e altre ulteriori iniziative.

Fino a questo momento, per altro, sono stati investiti in questi nuovi impianti ben 80 milioni di euro e l'investimento complessivo, nel 2011 raggiungerà i 145 milioni, con una capacità produttiva di 300.000 motori l'anno.
Del resto, lo stesso Winfried Vahland, Presidente e Amministratore Delegato di Volkswagen Group China, ha affermato che Volkswagen, in quanto leader di mercato sul territorio cinese, ha l'obbligo di coniugare il suo sviluppo con il rispetto dell'ambiente e delle regole governative.

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