Caso Bertone: interviene il Ministro del Lavoro


Un marchio storico come Bertone merita gli onori e il rispetto di qualsiasi appassionato d'auto. Le creazioni del Cav. Nuccio Bertone si perdono in un elenco sconfinato e smisurato, che abbraccia pressoché tutti i marchi mondiali, e annovera auto di grande fascino e successo (Alfa Romeo Montreal, Lancia Stratos, Lamborghini Miura, Lamborghini Countach, Fiat Dino, Iso Grifo, Fia X1/9, Volvo 780). E' l'ennesima dimostrazione dell'importanza dello stile italiano nel mondo.

Purtroppo, però, la situazione attuale del marchio torinese è tutt'altro che rosea. Nonostante i tentativi di proporre novità per il mercato (al Salone di Ginevra era esposta la concept Barchetta), ci sono 1.500 lavoratori in cassa integrazione da ormai due anni a causa della mancanza di ordini.

Recentemente, con l'Amministratore Delegato di Fiat, Sergio Marchionne, sembrava si aprisse la strada per trattative importanti in vista di un futuro di ripresa per il marchio guidato dalla signora Lilly Bertone. Invece tutto sembra essersi arenato.

Di fronte alla prospettiva dell'impietosa chiusura dell'attività (con tutte le conseguenze del caso per i dipendenti dell'azienda), il Ministro del Lavoro Cesare Damiano si è attivato per cercare una soluzione. Ha, infatti, dichiarato:

Non entro nel merito delle ragioni che hanno portato le due aziende a interrompere la trattativa, ma so che era previsto un accordo che avrebbe potuto contribuire a risolvere la crisi. Proverò a sollecitare una risoluzione positiva, visto che sono in gioco tanti posti di lavoro e una situazione di rilevanza sociale per il Piemonte.

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