Accordo tra GM e Lyft: dalla casa un’iniezione di 500 milioni

Dan Ammann di GM: “Il futuro della guida è autonomo e connesso. Grazie a questo accordo con Lyft, questa visione sarà più veloce”

L’accordo è sancito ed ufficiale. Meglio sarebbe parlare quasi di alleanza tra due mondi, di un’apertura da parte di una casa automobilistica, ad un concetto di mobilità sostenibile a cui sostanzialmente tutti stanno pensando. Il mondo gira diversamente, l’automobile è e rimane un bene prioritario, ma talvolta non più indispensabile.

Per lo meno nella sua accezione di ‘possesso’. Ecco quindi che General Motors, uno degli emblemi e dei paladini dell’orgoglio stars and stripes, ha ufficialmente annunciato un investimento di 500 milioni di dollari verso Lyft, azienda di sharing ‘peer-to-peer’ che negli Stati Uniti è seconda solamente a Uber, oramai colosso internazionale, stimato come 14 volte più grande della stessa Lyft.

In altre parole, la General Motors, tramite questo accorso, ha voluto porre le basi per creare una vera e propria rete di veicoli autonomi dalla costa est alla California, da Seattle a Miami. Come funzionerà una volta messa in moto la ‘macchina produttiva’? Il cliente tramite l’applicazione scaricata sul proprio smarphone, richiederà il passaggio. A quel punto, il cliente sarà raggiunto da una vettura a guida autonoma, senza alcun guidatore, pronta per il servizio.

Chiaro che i tempi di sviluppo non saranno istantanei e immediati, tanto che una data ufficiale di inizio delle attività, come detto, ancora non è stata definita. Al contempo, tale investimento porterà General Motors ad avere una sedia all’interno del consiglio di amministrazione di Lyft in quel di San Francisco.

“Il futuro della guida, della mobilità è autonomo e connesso. Grazie a questo accordo con Lyft, questa visione si potrà realizzare in maniera più rapida e repentina” ha sentenziato Dan Ammann, presidente del Gruppo GM.

Crediamo fermamente che il veicolo a guida autonoma possa espandersi attraverso una strategia di rete e non attraverso la proprietà individuale” ha inoltre espresso John Zimmer , presidente di Lyft.

Andando più nello specifico nei termini dell’accordo, vi sarà uno scambio, una messa in comune ed una sincronia tra le due aziende. Da un lato il know-how di General Motors riguardante la guida autonoma, dall’altra la tecnologia e la conoscenza sulla mobilità condivisa. Inoltre, GM diverrà immediatamente fornitore preferenziale di vetture condivise nei vari hub di affitto di Lyf negli Stati Uniti.

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