Guida contromano: cresce il fenomeno; ecco i primi provvedimenti

Probabilmente in futuro le tecnologie per la guida autonoma limiteranno gli episodi; ma è necessario intervenire nel brevissimo termine con misure di sicurezza concrete.

Contromano in autostrada: nonostante sia difficile da credere, il fenomeno è in preoccupante aumento; gli ultimi esempi in ordine di tempo risalgono addirittura a poche ore fa. Il primo sulla Autosole, nel tratto tra Fiorenzuola e Fidenza, dove un giovane svizzero ha persino effettuato una inversione a U al fine di percorrere alcune decine di metri nel senso di marcia vietato: voleva raggiungere una stazione di servizio superata qualche chilometro prima.

Gravi invece gli esiti di un incidente avvenuto sull’autostrada E41, sempre per guida contromano, accaduto ad un uomo di 91 anni sul tratto stradale tra San Gemini Nord e Sud: la sua auto è rimasta coinvolta in un incidente frontale in cui l’anziano ha perso la vita ed in cui sono rimasti feriti in modo grave sua moglie ed il figlio che viaggiavano con lui. Lievi contusioni per i passeggeri dell’altra auto.

Solo una decina di giorni fa invece, fra i caselli di Noventa e Albettone della Valdastico Sud, “uno sconosciuto automobilista alla guida di una Chevrolet ha percorso in contromano un lungo tratto di autostrada - riporta la Polizia Stradale - incrociando altre vetture e sfiorando più volte un frontale”. Secondo il rapporto il guidatore in questione è poi uscito contromano dal casello di Albettone per poi riprendere la giusta direzione di marcia in direzione di Noventa dopo aver effettuato una pericolosa inversione a U.

Potremmo andare avanti fino a tarda sera, ma il senso di quanto raccontato non cambierebbe: si tratta di un fenomeno con un numero di episodi sorprendentemente in crescita, che coinvolge automobilisti di tutte le età su tutta la rete viaria nazionale; un trend che deve essere arginato al più presto dalle Società che gestiscono strade/autostrade e dalle Istituzioni.

Provincia di Trento e Autobrennero sono le prime che stanno provando ad arrestare il fenomeno sulle strade trentine con il potenziamento della segnaletica e la prossima introduzione di sistemi interattivi avanzati che potrebbero sfruttare smartphone e infotainment della vettura, ormai sempre più avanzati e diffusi.

Mentre nel tratto dal Brennero a Modena è stato installato nelle aree di servizio (complessivamente sono 23), un dispositivo che rileva in tempo reale le immissioni in carreggiata contromano. Come spiega l'ingegner Carlo Costa, direttore generale dell'A22, “dei rilevatori fanno scattare sirene e lampeggianti di colore arancione. Se si possono ignorare i cartelli, è impossibile non vedere e non sentire questo speciale sistema di allarme. In tutte le aree di servizio ci sono inoltre delle telecamere, collegate con la sala operativa dell'A22, che segnalano al nostro personale le immissioni anomale”.

Alcuni suggeriscono di installare all’imbocco degli svincoli autostradali i chiodi con supporto a molla che forano i pneumatici se si procede contromano: una trovata che arriva dagli Stati Uniti dove tale sistema viene usato per impedire ai furbetti di abbandonare i parcheggi a pagamento uscendo dall’entrata.

A mio parere la questione dovrebbe essere affrontata anche dal punto di vista legislativo: sarebbe necessario distinguere i casi in cui queste pericolose manovre vengono effettuate accidentalmente da quelli in cui c’è una palese volontarietà (quest’ultima considerata in essere anche in caso di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti).

Una differenziazione che potrebbe rientrare nella tanto agognata entrata in vigore dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali: provvedimenti di legge che dovrebbero ricevere il via libero definitivo dal Governo nell’arco di pochi giorni.

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