Mercato auto Italia: +23.5% a novembre

Mercato auto 2015

Più 23,47% le immatricolazioni di nuove auto nel mese di novembre rispetto all’anno scorso. E +15,5% sul totale degli 11 mesi, vale a dire 1.464.747 immatricolazioni complessive. A questo punto mancherebbero solo 105.000 vetture da immatricolare entro il prossimo 31 dicembre per confermare la stima dell’Unrae (le Case estere) di 1.570.000 immatricolazioni, oltre 200.000 in più rispetto al 2014. Basterà infatti una crescita del 14% sulle 92.200 registrazioni del dicembre scorso, un punto e mezzo in meno sulla media degli 11 mesi passati, per centrare l’obiettivo ormai scontato.

Allora la crisi dell’auto in Italia è finita? Forse no, ma di certo è sulla buona strada per ritrovare un nuovo assetto di mercato più logico e proporzionato al Paese anche ai fini dello svecchiamento di un parco circolante ormai oltre i limiti della decenza e della sicurezza. Qualcosa cioè, compresa fra il minimo storico sceso a 1.304.000 auto vendute nel 2013 e l’esagerata opulenza dei 2.490.000 nel 2007. Ancora l’anno scorso il magro bilancio registrò appena 1.359.000 unità, primo pallido segnale di inversione di tendenza che ha poi dato vita al progressivo costante recupero di quest’anno fin da gennaio. Che poi tutto questo possa già definirsi un nuovo “boom” dell’auto, come tutti si sono affrettati oggi a scrivere e declamare dai microfoni nazionali, mi sembra un tantino esagerato e soprattutto fuorviante.

C’è ad esempio già qualcuno che si abbandona a rosee previsioni di un 2016 a quota 1.750.000 da cui ha preso le distanze la stessa Unrae per bocca del presidente Massimo Nordio che configura invece il prossimo anno intorno a un più credibile livello di 1.640.000 immatricolazioni. Cifre che, va sempre ricordato, comprendono la solita quota variabile della auto a zero km, regolarmente immatricolate ma ancora in attesa di clienti, mentre su un fronte più concreto molto è dipeso e dipende sempre dall’offerta di credito al consumo, i finanziamenti per gli acquisti dei privati, che quest’anno sembrano migliorati proprio di una percentuale prossima a quella della crescita del mercato. Nel mese di novembre, infatti, le famiglie acquirenti, vero polso del mercato, sono aumentate del 25,1% coprendo il 65% della domanda mentre la media sugli 11 mesi è stata del 63,5%. Il restante 36,5% è ancora affidato alla forte componente del noleggio nelle sue diverse formule e dalle società.

E a proposito dei veri protagonisti del mercato, marche e acquirenti, il mese di novembre ha smentito in modo più che deciso il presunto “crollo” della Volkswagen che resta invece saldamente al secondo posto dopo la Fiat ed è cresciuta nel mese del 27,1%, ben al di sopra del mercato stesso a conferma che i problemi per la Casa tedesca sono concentrati sull’area americana, almeno per quel che riguarda le vendite. Al traguardo degli 11 mesi VW cresce del 7,48% e mantiene la quota del 7,56% inseguita come sempre da Ford (7%) che si avvia a chiudere l’anno con un significativo rialzo già consolidato negli 11 mesi con un +18,9% sul 2014. Ferma sotto il 6% di quota malgrado il balzo del 15% Renault, in terza posizione seguita a una incollatura da Opel.

Praticamente tutte le marche hanno beneficiato in varia misura della crescita di mercato sostenuta in modo determinante anche da politiche commerciali molto aggressive in fatto di promozioni a favore della clientela a cominciare dalla Fiat in ascesa del 29,3% sul mese che ha consentito all’intero gruppo di mantenere un vantaggio del 26% superiore alla media di mercato. Un dato che si riflette sulla classifica delle Top 10 in cui figurano 5 modelli Fiat, Panda in testa come sempre, più il “solito” fenomeno Lancia Ypsilon in quarta posizione. VW Golf e Polo completano insieme a Ford Fiesta e Renault Clio il gruppo di vetture “preferite” che insieme hanno rappresentato il 33% delle consegne nel mese. Unico arretramento illustre nel -4,4% quello di Toyota in novembre, comunque in crescita dell’8% sul cumulato dell’anno.

Infine, ma non meno significativo in relazione alle scelte del nostro pubblico in fatto motorizzazioni, le auto a benzina sono cresciute del 42,8% e le diesel del 28,6%, mentre continuano ad avanzare le ibride in salita del 27,8%. Nel mese dell’euforia generale il conto lo hanno pagato invece le GPL a -20,8% e ancor più le vetture a metano giù del 31,8%. Ennesima conferma di un clima di maggior ottimismo generale. Per tipologia di vetture crescita decisa delle medie di segmento C con un +31% e dei Crossover in espansione costante, ora a +49%. Fra meno di 30 giorni saranno in parecchi a brindare alla ritrovata salute dell’auto.

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