Kia Optima 1.7 CRDi: primo contatto

In Italia arriverà il prossimo aprile e sarà disponibile, in un primo tempo, con un singolo allestimento.

Suona la sveglia, sono le 4.30 del mattino: è ora di andare a Fiumicino per il volo che mi porterà al primo contatto su strada della nuova Kia Optima. Quando riprendo il controllo delle mie funzioni neurovegetative sono già in una Francoforte congestionata dal traffico mattutino. Il cielo è grigio, fa freddo e piove: clima ideale per un metereopatico come me.

E’ in una sala del quartier generale di Kia Europe che ci presentano l’auto: per me si tratta del secondo tête-à-tête con la berlina coreana, il primo a prevedere un “assaggio” su strada. Avevo già toccato con mano questa nuova “global car” allo scorso IAA, rimanendone discretamente impressionato. Le dimensioni sono importanti: 4,85 metri in lunghezza (ben 8 cm più di una VW Passat e 2 in meno di una Ford Mondeo) per 1.86 metri in larghezza. Ma la linea, piacevole e pulita, dissimula bene la stazza e conferisce alla vettura un aspetto slanciato; e con la mascherina Tiger Nose, voluta da Peter Schreyer, anche Kia sembra aver trovato il suo stilema identificativo.

“Come da copione” in conferenza stampa viene passata in rassegna tutta la tecnologia di cui la Optima dispone; e ce n’è abbastanza per far concorrenza all’Enterprise: Advanced Smart Cruise Control, Blind Spot Detection, Rear Cross Traffic Alert, Around View Monitor, Lane Keeping Assist System ed Autonomous Emergency Braking solo per citarne alcuni. In pratica sembra che nemmeno il più goffo dei “ragionier Fantozzi” possa fare un incidente a bordo di quest’auto. E per chi ama gli smarphone c’è anche un impianto di infotainment compatibile con sistemi Android Auto ed Apple CarPlay: vanta uno schermo da 8” (optional), servizi Tom Tom integrati ed impianto hi-fi dedicato by Harman-Kardon.

One car, one engine: in Italia la Optima arriverà solo col 4 cillindri turbodiesel Euro 6 da 1.7 litri, 141 CV di potenza massima e 340 Nm di coppia motrice, disponibile anche in abbinamento al cambio doppia frizione DCT. A richiesta anche le sospensioni a controllo elettronico. Alla fine del 2016 sarà invece il turno delle varianti Station Wagon, ibrida e GT, quest’ultima più votata alla sportività. Seduto a bordo dell’auto poggio il mio Nokia Lumia nella tasca alla base del tunnel centrale e magicamente il mio telefono inizia a ricaricarsi: l’auto è dotata del sistema di ricarica induttiva per gli smartphone predisposti; davvero una comodità.

VOTO 8 prima impressione

Al volante della Optima si apprezzano subito la precisione dello sterzo con servoassistenza elettrica e la bontà del telaio completamente rivisto, specie nella porzione anteriore, ed ora più rigido del 50% (adesso il 51% della struttura utilizza acciai altoresistenziali). L’avantreno è "pronto" e tiene bene la strada, dissimulando le dimensioni del mezzo. Cambio DCT e motore sono ben punto e acusticamente ben isolati, col primo reattivo anche nella modalità di guida manuale ed il secondo che si fa più invadente nell’abitacolo solo dopo i 3000 rpm.

Finitura, attenzione al dettaglio e spaziosità interna vanno oltre le mie aspettative; il che è tutto dire viste le belligeranti intenzioni mattutine del sottoscritto dovute all'alzataccia. Ma a soprendere davvero è il carico di dispositivi di ausilio alla guida. Su tutti mi ha impressionato il Cruise Control con radar: funziona egregiamente anche in città; e, dopo l’arresto completo della vettura al semaforo, per riprendere automaticamente la velocità impostata basta una singola pressione sull’acceleratore.

Notevole anche il mantenitore ausiliario di corsia che rimette autonomamente l’auto “in traiettoria” agendo sul volante ed invitando il guidatore ad una condotta più attenta. E' vero, non si tratta di tecnologie al debutto assoluto in campo automotive; ma vederne così tante concentrate in un prodotto mainstream fa un certo effetto. Anche perché il prezzo d’attacco della Optima sarà molto concorrenziale: circa 28.000 euro. Manca una motorizzazione diesel più potente e non ci sarà una versione 4x4: i clienti delle flotte cui l’auto è destinata se ne faranno una ragione…

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