Gordon Wagener: Vision Tokio e la visione del futuro

Cosa rappresenta Vision Tokio nel futuro di Mercedes? Ne abbiamo parlato con Gordon Wagener

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Come abbiamo scritto su Autoblog, Mercedes Vision Tokio è stata una vera e propria sorpresa. Ha fatto discutere il suo corpo monolitico, con linee che non sono "in linea" con quelle attuali. E non poteva essere altrimenti: "vision" nel gergo del design è un salto in avanti rispetto a "concept". Ovvero è il futuro come viene immaginato oggi.

Ne abbiamo parlato direttamente con Gordon Wagener, Capo Design Daimler AG. Certo, immaginare il futuro non è un compito lasciato esclusivamente ai designer. Ne è la prova la presenza di Dailmer del futurologo Alexander Mankowsky, un'altra nostra vecchia conoscenza.

Tokio, secondo Wagener, è la rappresentazione di come potrà essere il futuro. Anzi, ne è un'avanguardia. Una megalopoli che non rappresenta il resto del Paese, dove in un'area di 622 chilometri quadrati, vivono ben 9 milioni di persone in continuo aumento. Una città ipertecnologica, giovane, ma che nello stesso tempo tiene fede alle proprie tradizioni. Contraddizioni tipiche in momenti di forte cambiamento.

Per un designer come Wagener è allora importante vivere nel presente per tenere i piedi ben saldati a terra, ma nello stesso tempo vivere il futuro, più che immaginarlo. Una sorta di macchina del tempo continua che proietta se stessi a decine di anni di distanza. Ecco che, secondo Wagener, diventa necessario essere una fonte di ispirazione per le necessità delle persone: non sarebbe possibile lavorare nel domani per soddisfare i bisogni di oggi.

Vision Tokio porta in dota un design definito "limpido" e pulito, per una lounge su quattro ruote capace di essere qualcosa di più di un'automobile. Un concetto già espresso con il concept F015 Luxury in Motion, dove la vettura a guida autonoma aveva al proprio interno un vero e proprio salotto con poltrone girevoli. All'esterno quasi un decostruttivismo dell'automobile, dove la forma perde tutti gli "orpelli" attuali, per presentare un muso comunque aggressivo dalla "bocca" decisamente grande. E nonostante tutto alla moda, un po' trendy, potremmo dire oggi, ma comunque Mercedes.

L'ho scritto in precedenza, si tratta di un "vision", quindi non deve necessariamente incontrare i nostri gusti attuali. Ricordo però che partono dalle idee di Wagener il design che Mercedes ha utilizzato per cambiare il marchio, trasformandolo da vetture per i padri in vetture per i figli. Ed a giudicare dai risultati, Classe A in primis, sembra proprio che abbia avuto ragione.

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