Test in laboratorio e su strada: risultati diversi, come ovvio

Qualcuno ha scoperto che i test in laboratorio portano a risultati diversi rispetto a quelli su strada…

Difficilmente mi capita di scrivere qualcosa che reputo ovvio e scontato. Nelle ultime settimane, lo sapete bene, il caso “dieselgate” ha acceso i riflettori su un mondo poco conosciuto, ovvero i test di omologazione per le automobili. E qualcuno ha scoperto che, udite udite, i test in laboratorio presentano risultati diversi da quelli effettuati su strada. Apriti cielo. C’è stata pure la corsa al “l’avevo detto io…“, e poi “No! L’abbiamo detto noi per primi tot anni fa!“. Personalmente ho strabuzzato gli occhi più di una volta, non volendo credere a ciò che leggevo…

Facciamo un passo indietro. E’ lampante che quando si vogliono comparare oggetti diversi, lo si debba fare nella medesima condizione. Ed anche nel caso dei veicoli a motore, è stato necessario stilare uno standard di misurazione. Questo standard può essere diverso da nazione a nazione, ma rimane comunque codificato. In questo modo sappiamo come vengono effettuati i test in EU, negli Usa oppure in Cina. La misura può essere fatta “alla ruota” oppure direttamente sul motore, equipaggiato con accessori o meno, ma non è questo il punto. L’obiettivo, lo ripeto, è avere le stesse condizioni per tutti per ottenere risultati comparabili.

E’ ovvio, evidente e lampante, che il test su strada darà risultati diversi. Sono molteplici le variabili che cambiano, e sempre in peggio, i risultati. Elenco le prime che mi vengono in mente, in ordine sparso: condizioni atmosferiche generali, pressione e temperatura dell’aria ed al suolo, composizione dell’asfalto (ammesso che non si provi sui sanpietrini o sul pavè), tipo di pneumatici, carburante, lubrificante e, perchè no, peso e corporatura del conducente. Se provate a cercare una soluzione per ridurre a zero l’impatto di queste variabili, tornerete alla situazione iniziale: il test in laboratorio.

E’ lampante che qualcuno stia creando confusione e allarmismi quanto meno per ottenere classici 5 minuti di celebrità. Eppure, spero che concordiate con me, basterebbe un minimo di buon senso per rispedire al mittente affermazioni imbarazzanti sia per chi legge, sia per chi le propone.

Ultime notizie su Dieselgate

Tutto su Dieselgate →