Ferrari: la 290 MM potrebbe sfiorare i 25 milioni di euro

L’automobile fu guidata da Fangio e Hill. Nel suo palmares anche la vittoria alla 1000 miglia di Buenos Aires.

Giovedì 10 dicembre finirà all’incanto un’automobile di particolare significato storico e collezionistico, capace di inserirsi fra le cinque vetture più care mai passate di mano. Il modello è una Ferrari 290 Mille Miglia. Risale al 1956 e venne progettata su indicazione di Juan Manuel Fangio, che la portò subito in gara alla corsa da cui prende il nome: il Campionissimo dovette però accontentarsi del quarto posto, sconfitto da un’altra 290 MM (carrozzata però da Scaglietti) e da una coppia di 860 Monza.

L’automobile è stata realizzata in appena quattro esemplari, utilizza un motore V12 da 3,5 litri e vanta un lunghissimo pedigree sportivo, che determina in parte la stellare valutazione prevista: i responsabili della casa d’aste RM Sotheby ipotizzano che la vettura possa raggiungere i 28 milioni di dollari, cifra equivalente ai nostri 24,8 milioni di euro.

La 290 Mille Miglia ha ottenuto numerosi altri piazzamenti di prestigio: nel 1956 è arrivata terza alla 1000 chilometri del Nurburgring, l’anno successivo ha vinto la 1000 chilometri di Buenos Aires ed ancora nel 1957 è arrivata seconda al Gran Premio del Portogallo. Il suo volante fu impugnato anche da Phill Hill, che la guidò durante la 1000 chilometri tedesca. L’incanto si svolgerà a New York ed è chiamato Driven by Disruption

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