Kia cee'd 2016: primo contatto su strada

La segmento C compie tre anni e si concede un aggiornamento, più incisivo sottopelle che non nell'estetica. E' in vendita da 17.500 euro.

I rappresentanti delle case lo sanno: a noi di Autoblog durante i press test piace provare le vetture il più possibile. Questa volta ho potuto guidare la rinnovata Kia cee’d soltanto per una mezz'oretta, causa i tempi serrati dell’evento stampa. C'è da dire che le novità erano molte e tutte meritevoli di attenzione, ma ho dovuto purtroppo effettuare una scelta e concentrarmi sulla variante che desideravo realmente guidare. Nel mio giretto per le colline del torinese mi sono goduto pertanto il nuovo motore a benzina con architettura tre cilindri, denominato 1.0 T-GDI, abbinato in questo caso al nuovo allestimento GT Line. La mia analisi risentirà dei pochi chilometri percorsi, quindi ci riserviamo un giudizio più approfondito solo quando effettueremo una prova di articolata.

Per il momento voglio sottolineare la bontà del pacchetto cambio-motore-assetto: non va ritenuto estremo o privo di compromessi, ma trasmette alla berlina il giusto brio ed una gradevolezza invidiabile. Il T-GDI accusa un pizzico di inerzia solamente al di sotto dei 1.500 giri (il valore di coppia massima è disponibile proprio da questo regime), prima di svelare l’aspetto più piacevole del suo carattere: basta inserire la terza marcia per coprire il range d’utilizzo tipico di qualsiasi città. In questo modo è possibile riprendere anche viaggiando a passo d’uomo ed allungare senza incertezze fino a velocità da strada stradale, non avvertendo mai tentennamenti o incertezze. L’architettura tre cilindri determina una certa rumorosità, ma le vibrazioni risultano invece piuttosto contenute.

La ricerca del massimo piacere di guida si esprime nelle modifiche apportate a livello telaistico: il servosterzo elettrico facilita l’allineamento delle ruote, la nuova barra antirollio diminuisce le vibrazioni trasmesse al corpo vettura e debutta il sistema torque vectoring, che frena la ruota interna alla curva e riduce così la tendenza al sottosterzo. Il test non ci ha permesso di valutare l’efficacia di queste novità, ma abbiamo comunque apprezzato la sensazione di controllo e di compostezza, a fronte di un assetto e di una gommatura (225/45) che risultano sì sportivi ma non certo estremi.

Kia cee’d 2016: com’è

L’aggiornamento di metà carriera incide anche sulla parte estetica, in relazione con quanto visto sulle Kia di ultimissima generazione: piccole novità sono riservate alla calandra, al fascione anteriore ed alla griglia. Cambiano poi i cerchi in lega (da 16 o 17 pollici) ed il paraurti posteriore, dove si trovano nuovi catarifrangenti. Alla plancia sono riservati dettagli ad effetto lucido ed un più resistente materiale antigraffio. I tecnici hanno poi migliorato l’isolamento acustico e reso meno evidenti le vibrazioni prodotte dal motore. Le vere novità sono però di natura tecnica.

La cee’d monta il nuovissimo tre cilindri da 1 litro, a benzina, omologato Euro 6 e sovralimentato tramite turbo. Prevede l’iniezione diretta ed il collettore di scarico nella testata. A disposizione vi saranno le varianti da 100 CV e 120 CV, entrambe accreditate di 172 Nm e capaci di prestazioni non così lontane: sulla 120 CV il passaggio 0-100 km/h viene portato a termine in 11,1 secondi (in 12,8 secondi sulla 100 CV), mentre la velocità massima si attesta a 190 km/h (185 km/h). Kia dichiara per entrambe un consumo medio di 4,9 l/100 km. Il 1.0 T-GDI lavora insieme ad una trasmissione manuale a 6 rapporti e non può essere abbinato al cambio DCT, opzione riservata per il momento alla sola 1.6 CRDi.

Il doppia frizione è stato sviluppato da Kia in maniera autonoma e promette un deciso abbassamento dei consumi e delle emissioni inquinanti: il 1.6 CRDi emette ora 109 g/km di CO2, ben 36 g/km in meno rispetto a quando si abbinava al vecchio automatico sei rapporti. Il taglio delle emissioni si riconduce esclusivamente al cambio DCT. Kia ha in parte rivisto anche i suoi motori a gasolio, installando un nuovo sistema di iniezione ed una pompa dell’olio a portata variabile. L’unità da 110 CV consuma solo 4.7 l/100 km (4,4 l/100 km la Eco), mentre la versione da 136 CV richiede appena 5,1 l/100 km nonostante abbia guadagnato 8 CV e 20 Nm nel paragone con l’unità precedente.

Al 1.0 si può invece abbinare la versione GT Line, di aspetto sportiveggiante e facilmente riconoscibile per i nuovi fascioni, per i cerchi in lega da 17 pollici, per il doppio terminale di scarico e per il finto estrattore posteriore. Nell’abitacolo sono presenti stoffe di colore grigio, la fascia sulla plancia guadagna una finitura più accattivante ed il pulsante d’accensione viene incorniciato all’interno di una placchetta in alluminio, mentre il profilo intorno alle bocchette ed ai comandi degli alzavetro è cromato.

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