Audi A4 Avant: primo contatto su strada

Audi A4 Avant - Ho provato la Wagon sulle strade disconnesse della provenza: ecco com'è andata.

Quando si sceglie un’auto ognuno ha le proprie preferenze. C’è chi ama le sportive oppure chi preferisce un’auto comoda e spaziosa. Ma non sempre è necessario scendere a compromessi: una comoda station wagon non deve per forza essere soporifera.

L'Audi A4 Avant è una familiare che coniuga uno stile moderno e sportivo con le caratteristiche che amiamo nelle station wagon. Spaziosa e decisamente comoda sia davanti sia dietro, la nuova A4 Avant è lunga 4.725 millimetri e propone motori che le forniscono ottime prestazioni. Un’auto che ho trovato facile da guidare, piacevole, sicura e confortevole: ecco com’è e come va.

Audi A4 Avant: com’è

Un’evoluzione conservativa ha portato l’Audi A4 Avant alla sua sesta generazione. La nuova familiare ha infatti un look che ricorda in maniera marcata alcune linee della versione precedente: una scelta dettata dal mercato. I clienti hanno infatti apprezzato tutte le generazioni della wagon, acquistando, dal 1992 ad oggi, oltre 2.5 milioni di esemplari. Un’evoluzione continua che ha portato la A4 a quello che è oggi, ovvero la familiare Audi più tecnologica, sicura ed efficiente di sempre.

Piccoli dettagli che di certo non influiscono sul livello della vettura. La nuova Audi A4 Avant ha una precisione d’assemblaggio impressionante: nulla è fuori posto, tutti i particolari sono in perfetta coesione tra loro. Una qualità che di certo però si paga visti i prezzi a partire da 38.460 euro dell’Audi A4 Avant 2.0 TDI Ultra da 150 cavalli. Il valore dell’auto è però dovuto anche alle svariate dotazioni tecnologiche introdotte da Audi su questo modello. I 30 sistemi di assistenza alla guida sono infatti solo una delle caratteristiche più importanti di questa vettura che fa della sicurezza e della tranquillità di guida la propria ragione di vita.

Sistemi di frenata automatica, cruise control adattivo e fanali Matrix Led si accompagnano, tra le altre cose, al nuovo Audi Virtual Cockpit, portato al debutto dall’Audi TT e destinato ad arrivare su tutta la gamma. Ad un costo di 600 euro i clienti potranno avere un quadro strumenti totalmente digitale che permetterà di visualizzare su uno schermo da 12.3 pollici le varie informazioni, potendo mettere in evidenza alcune schermate, come ad esempio la mappa di navigazione. Ciò consente di non distogliere eccessivamente lo sguardo dalla strada e, lavorando insieme all’head up display, questo sistema rende più sicuro ogni viaggio.

La tecnologia è però anche al servizio del comfort. Un esempio è il sistema di sensori che permette, tramite un gesto del piede, di aprire automaticamente il portellone posteriore. Basta infatti avvicinarsi al retro della vettura con la chiave in tasca e far passare il piede sotto al paraurti per accedere in un attimo ai 505 litri del bagagliaio che possono arrivare fino a 1.510 se si abbattono i sedili posteriori. Sempre sul retro della vettura i clienti possono richiedere un gancio traino elettrico che permette all’Audi A4 Avant di trainare fino a 2.100 chilogrammi. Questo grazie ad una gamma di motori particolarmente completa che spazia dai 2.0 TDI da 150 o 190 cavalli ai 3.0 TDI da 218 i 272 cavalli senza dimenticare i 2.0 TFSI benzina da 190 o 252 cavalli. Presto a queste versioni si aggiungerà però una variante bifuel, l’Audi A4 Avant g-tron a Metano, che permetterà di avere un’autonomia a gas di circa 500 chilometri che, sommati ai 450 chilometri di autonomia a benzina, consentiranno di percorrere con un pieno dei serbatoi fino a 950 chilometri.

Audi A4 Avant: come va

VOTO 8 prima impressione
Ho provato l'Audi A4 Avant sulle strade della Provenza. Continui saliscendi, curve e controcurve, sconnessioni a non finire, ne hanno messo a dura prova la guidabilità. Nonostante la strada l'A4 mi è sembrata sempre comoda e mai brusca. Si è rivelata un’ottima compagna di viaggio, silenziosa, facilissima da guidare e reattiva, quasi da farmi dimenticare di essere a bordo di una station wagon. L’assetto attutisce bene le sconnessioni, senza però rivelarsi troppo morbido: la taratura è davvero azzeccata. Ottimo l'isolamento acustico: anche quando ho spremuto a fondo il quattro cilindri diesel, non ho avvertito le classiche vibrazioni e rumori dei motori a gasolio.

La nuova Audi A4 segue bene le curve, ha una buona stabilità, soprattutto con la trazione integrale Quattro, e si dimostra agile e scattante tanto in città quanto nelle strade extraurbane. I 120 chilogrammi in meno del pianale modulare MLB, lo stesso dell’Audi Q7, fanno sentire più leggera la vettura, consentendo migliori performance ed un’efficienza migliorata. Un’auto razionale, pensata per coniugare spazi per la famiglia con finiture curate e dettagli d’alta gamma.

Curioso di testarne le effettive capacità ho provato anche la nuova Audi A4 Avant 2.0 TDI Ultra da 150 cavalli notando una risposta briosa e convincente del motore. Ovviamente l’accelerazione non è corposa come quella del V6 3.0 TDI da 272 cavalli ma le prestazioni globali si sono rivelate migliori di quanto mi aspettassi.

Non ha senso, secondo me, cercare di "tirarle il collo". Meglio godersi il piacere di guida ad andature moderate, potendo però sfoderare tutti i cavalli quando ci si vuole togliere qualche soddisfazione.

Durante questo primo contatto ho cercato di capire quali potrebbero essere i possibili difetti: un'impresa ardua. La qualità generale è ottima. A cercare il pelo nell’uovo potrei criticare la finitura di alcune delle plastiche nascoste, come ad esempio le coperture al di sotto della plancia, ma chi mai andrà a guardarle? Allo stesso modo il nuovo sistema di apertura delle porte con maniglie che si devono alzare invece che tirare: per qualcuno è scomodo, io lo trovo pratico.

Un’auto perfetta per la famiglia dunque, ma anche per chi è alla ricerca di tanto spazio senza per questo dover rinunciare alla comodità ed al piacere di guida.

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