In auto non si fuma se ci sono bambini e donne in stato di gravidanza

L'obbligo verrà esteso anche alle vicinanze di ospedali, istituti di ricovero e singoli reparti.

Un automobilista fuma una sigaretta

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo proposto dal ministero della Sanità, votando a favore di un deciso inasprimento delle normative riguardanti il commercio dei prodotti a base di nicotina. Per questo motivo sarà proibita la vendita dei pacchetti da 10 sigarette, i sacchetti di tabacco sfuso non potranno pesare meno di 30 grammi e verranno introdotti anche messaggi testuali e fotografici, con i quali informare il consumatore sui rischi per la salute.

La loro superficie potrà raggiungere il 65% dell’intero pacchetto, contro il 40% delle attuali scritte. Il provvedimento forse più significativo riguarda però noi automobilisti: sarà infatti vietato fumare quando a bordo di una vettura si trovano bambini o donne incinte. Le sanzioni al momento non sono note. Dovrebbero comunque rivelarsi piuttosto severe, nell’ambito di un generale inasprimento delle multe: qualora fosse accertata la colpevolezza dell’esercente – sorpreso cioè a vedere sigarette o tabacco ad un minore –, è prevista una sanzione da 1.000 a 4.000 euro e la sospensione di tre mesi della licenza.

In caso di recidiva la sanzione pecuniaria raddoppia e la licenza viene revocata. Il divieto di fumare si applica nelle vicinanze di ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.


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