Uber: il Governo accoglie un ordine del giorno. Modifiche in vista?

Il documento semplifica l'esercizio della professione per gli NCC e li priva di alcuni obblighi che finora li limitavano.

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Gli onorevoli Sergio Boccadutri ed Ernesto Carbone hanno presentato un ordine del giorno con il quale impegnano il Governo a ridefinire la normativa in materia di autoservizio pubblico non di linea, nel tentativo di “superare eventuali criticità e adeguare le normative all’innovazione tecnologica”. I due parlamentari (in quota Pd) non lo citano, ma il riferimento è Uber. L’argomento è stato ripreso da Il Fatto Quotidiano.

L’ordine del giorno mira a semplificare le operazioni per gli autisti ingaggiati dalla società californiana. Per questo motivo viene garantita maggiore libertà nei confronti di chi esercita l’attività di noleggio con conducente, in maniera tale da poter lavorare anche al di fuori del comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Allo stesso tempo il documento prevede che gli NCC esercitino il proprio mestiere anche senza doversi per forza appoggiare ad un’autorimessa del comune nel quale si opera. Il terzo ed ultimo passaggio riguarda le modalità di prenotazione: Boccadutri e Carbone vogliono andare oltre l’obbligo di raccogliere la prenotazione e di iniziare e finire ogni corsa nell’autorimessa di riferimento.

La proposta è stata accolta dal Governo, che dovrà impegnarsi anche a rivedere le indicazioni dell’Antitrust e dell’autorità dei Trasporti. I due parlamentari ritengono che l’attuale disciplina serva a “preservare interessi consolidati piuttosto che a garantire per davvero i diritti dei consumatori, mentre dovrebbe essere quest’ultimo lo spirito con il quale guardare alla regolamentazione delle nuove piattaforme tecnologiche a servizio della mobilità”. Il provvedimento è destinato senz’altro a suscitare polemiche.

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