Porsche 911: come funziona l’asse posteriore attivo

Porsche illustra il funzionamento dell’asse posteriore attivo, disponibile anche sulla rinnovata 911 Carrera.

L’asse posteriore attivo è rimasto fino ad ora un’esclusiva delle Porsche 911 Turbo e GT3. Dalle prossime settimane verrà reso disponibile anche sulla Carrera S, per la quale rappresenta una miglioria di cui tener conto: vero è che il recentissimo aggiornamento ha introdotto contenuti ben più significativi (su tutti i nuovi sei cilindri da 3 litri), ma il rear-axle steering può migliorare la guidabilità e rendere la vettura ancor più affilata. La sua logica di funzionamento è variabile in relazione alla velocità: a bassa andatura le ruote posteriori girano in direzione opposta rispetto a quelle anteriori, ma l’angolazione diventa parallela quando l’auto procede a velocità più sostenuta. Nel primo caso Porsche dichiara una riduzione del diametro di sterzata pari a 0,5 metri, mentre nel secondo caso il passo risulta virtualmente più lungo (a vantaggio della stabilità).

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