Prima immagine della DeltaWing stradale

La casa non ha però comunicato se e quando la GT verrà messa in produzione.

Un'immagine della DeltaWing

Leggi Deltawing e pensi all’eccentrica monoposto dalle forme slanciate, puntuta, figlia di uno sviluppo aerodinamico portato così all’estremo da interessare anche gli organi meccanici: il modello utilizza ad esempio ruote più compatte ed un impianto frenante più leggero della metà rispetto ad una tradizionale auto da corsa. Molti la ricorderanno in gara alla 24 Ore di Le Mans, nel 2012, guidata a turno da Marino Franchitti, Michael Krumm e Satoshi Motoyama. Quella vettura era sponsorizzata da Nissan, che ne avrebbe portato avanti lo sviluppo fino a trasformarla nella ZEOD RC presente in gara durante l’ultima edizione della corsa francese.

Tuttavia pochi sapranno che l’azienda giapponese è stata citata in giudizio a fine 2013, in quanto accusata di appropriazione indebita, furto di informazioni private, frode e violazione dei contratti. La causa è stata intentata dal The DeltaWing Consortium, che aveva depositato per primo i brevetti di un’automobile sportiva dalle carreggiate su misure differenti. Il consorzio biasima Nissan per aver assunto il progettista (Ben Bowlby) della prima DeltaWing, mettendolo poi a lavorare su un’automobile di fatto identica. Questa lunga introduzione ci è utile per definire le posizioni nella diatriba. Da una parte c’è Nissan, che lavora ad un progetto a cui inevitabilmente ha dovuto cambiar nome. Dall’altra il consorzio DeltaWing, che ha presentato ieri quella che va intesa come l’anticipazione della vettura stradale.

Si chiama Panoz DeltaWing GT, può ospitare due o quattro passeggeri e prevede l’architettura tecnica a motore trasversale, da abbinare eventualmente ad un modulo elettrico – i tecnici hanno già lavorato per rendere l’auto full-electric – oppure alle bombole del gas metano. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica si mantiene ovviamente basso, quindi la casa dichiara – così leggiamo sulla nota ufficiale – emissioni inferiori fino al 42% rispetto ad una tradizionale automobile benzina. Deltawing ha presentato allo stesso tempo anche il telaio della versione da corsa, studiata per gestire potenze nell’ordine dei 400 CV e dal peso non superiore a 900 chili. i test proseguiranno fino al termine del 2015.

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