Ford Vignale: la visita alla fabbrica di Valencia

Come nascono le Ford Vignale: la nostra visita alla fabbrica di Valencia.

Behind the scenes, dietro le quinte. Ciò che si cela dietro ad un mezzo su quattro ruote è un vero e proprio mondo, composto da diverse realtà. Dal prodotto finito che mettiamo alla prova, siamo andati questa volta a ritroso, osservando come nasce un’automobile. Ford ci ha invitato nella sua fabbrica di Valencia, una delle sedi e strutture più avanzate della casa americana. La fabbrica, nata nel 1976, ha realizzato ad oggi 11 milioni di veicoli e 15 milioni di motori, con un ritmo odierno di 100 unità l’ora, e con una previsione di 400.000 unità totali nel 2015.


Numeri e cifre. Troppe volte freddi e asettici, seppur esemplificativi. Ecco perchè ‘toccare con mano’ è importante, sopratutto in un centro non solo di produzione, ma anche di innovazione ed efficienza, all’interno del quale vengono realizzate anche le nuove Ford Vignale.

Il tour parte dalla catena di montaggio dove la robotizzazione è assistita dalla specializzazione operaia. Avevamo già avuto modo di vedere tali processi durante la nostra visita alla fabbrica di Colonia dove viene prodotta la Fiesta, ed il processo – unico – è molto simile anche per la Ford Mondeo. Si parte quindi dal telaio con pannelli compositi realizzati a partire da lastre in acciaio, stampate con presse da 2000 tonnellate ed in seguito saldate. Durante il nostro tour, ci viene oltretutto raccontato come lo stabilimento di casa Ford sia uno dei migliori per efficienza anche nella fase di saldatura: “No hay chispas” “non ci sono scintille, gli occhiali protettivi sono più per scrupolo” ci riferisce il responsabile della struttura. In effetti, durante il nostro tour non abbiamo praticamente visto scintille durante le fasi di saldatura.

Successivamente ci soffermiamo sulla fase di verniciatura che avviene dopo un’idro-formazione per gli acciai ad altissima resistenza. Quello della verniciatura è un momento cruciale e, oltreutto, decisamente innovativo.

Non a caso, la casa americana ha svelato l’utilizzo di una tecnica semplice quanto particolare per ottenere un risultato ottimale ‘ex ante’ l’utilizzo delle piume. Intendiamoci, decine di migliaia di piume che vengono ‘passate’ lungo le superfici. In parole estremamente semplici, grazie alla loro carica elettrostatica, le piume riescono ad attirare la polvere. Ogni piuma è lunga fino a 76 centimetri, pesante meno di 3 grammi ed in grado di resistere fino a 5 anni di utilizzo intensivo (una vettura ogni 40 secondi).

Dopo la rimozione della polvere tramite le piume, ogni veicolo viene sottoposto a un processo di verniciatura che non richiede il passaggio nel forno tra uno strato e il successivo, riducendo di circa il 15-25% la quantità di emissioni di CO2 rispetto ai processi tradizionali. I telai vengono rivestiti con un trattamento anticorrosione e un sigillante anti-umidità, vengono verniciati nella tinta selezionata e solo successivamente vengono asciugati in un forno a 180 gradi.

Lo sfruttamento della carica elettrostatica delle piume rientra all’interno di un processo complesso che prevede anche laser e scansioni ottiche per monitorare alla perfezione la verniciatura ed eventuali imperfezioni dei mezzi in catena di montaggio. Il metodo di scansione è stato approntato in collaborazione con il Politecnico di Valencia ed è in grado di scattare 3.150 fotografie digitali delle superfici esposte a luci fluorescenti.

Così se il softweare rileva delle imperfezioni, invia un segnale ad un monitor indicando il punto con due livelli di ‘errore’: verde se approssimativo, e rosso se più marcato. Attenzione però, perchè anche il livello che definiamo ‘marcato’, al nostro occhio, risultava praticamente impercettibile.

Terminata questa fase, il nostro tour è proseguito verso la zona distaccata del controllo di qualità. E’ da sottolineare come tutte le 34 fasi di produzione sono sottoposte a controllo di qualità, ma nel nostro caso ci siamo soffermati sulla fase di controllo dell’impianto audio, ulteriore novità della casa americana, che prevede la verifica della connettività e della funzione di streaming musicale via bluetooth.

Molto interessante il rilevamento della percezione delle vibrazioni e dell’acustica all’interno di ogni vettura campionata per tale controllo di qualità. Con un microfono e attraverso l’impianto di infotainment collegando ad un pc esterno, vengono campionati rumori e vibrazioni a differenti frequenze per analizzare quindi il comfort e l’isolamento acustico. Tanto per farci una dimostrazione simpatica e ‘alternativa’, gli ingegneri Ford ci hanno mostrato la differenza rispetto ad una vettura ‘vuota’ mostrandoci i risultati su un programma apposito.

Infine, le vetture vengono sottoposte ad un test dinamico su un circuito in grado di rappresentare praticamente tutti i tipi di manti stradali più comuni. Si passa dalle più classiche buche ai sanpietrini, ad un tracciato estremamente sconnesso per verificarne il rendimento, il comfort e le vibrazioni della vettura stessa, sia ad alte sia a basse velocità di ammortizzazione.

In mezzo a tutto questo processo meccanizzato, estremamente veloce e preciso, siamo rimasti leggermente spiazzati dalla ‘romantica bellezza’ del centro Vignale. Già perchè non si tratta di effettuare modifiche estreme, di montare prodotti più elevati qualitativamente o di offrire uno standard differente. Qui si ritorna alla bellezza della cura artigianale in base alle caratteristiche del cliente. Si arriva alla misurazione al millimetro, alla cura quasi maniacale: 6 esperti effettuano, infatti, una serie di controlli manuali, aiutati da laser e telecamere per assicurare allineamenti perfetti e finiture della verniciatura prive di imperfezioni.

Vengono impiegate più di 2 ore per lucidare a mano la carrozzeria, vengono inoltre verificati i dettagli degli interni, i cui sedili in pelle, per esempio, sono realizzati ciascuno attraverso la cucitura di 40 singoli elementi tagliati al laser.

Solo dopo essere stati sottoposti a 100 ulteriori controlli di qualità una Ford Vignale può raggiungere la Vignale Lounge per essere consegnata al cliente. Come a dire: la perfezione meccanica di una fabbrica con i suoi elevatissimi standard, migliorata ancor di più dalle lavorazioni artigianali dell’uomo.

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