Emissioni auto: da inizio 2016 cambia la procedura europea

L'attuale ciclo risponde al nome New European Driving Cycle e da anni viene considerato troppo poco severo.

Test emissioni auto

La Commissione Europea intende stravolgere il metodo finora utilizzato per rilevare le emissioni inquinanti delle automobili nuove, effettuando misurazioni su strada e non più in super-favorevoli condizioni da laboratorio. Il Commissario europeo per il mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le piccole e medie imprese, Elżbieta Bieńkowska, ha spiegato in una nota che il nostro messaggio è chiaro: tolleranza zero nei confronti delle frodi e rispetto obbligatorio delle norme europee. Per questo motivo da inizio 2016 verrà cambiata una legge decisamente poco severa, grazie alla quale – leggiamo su La Repubblica – i consumi

per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli e per un tempo complessivo di 1.180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi viene misurato il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano; per un tempo massimo di 10 secondi, infine, si raggiunge invece la velocità di 120 chilometri orari. Non solo: le case costruttrici hanno la possibilità di effettuare questi test con aria condizionata spenta e con modelli completamente privi di accessori, quindi spesso non in vendita

L’attuale ciclo assume il nome New European Driving Cycle (NEDC) e venne modificato per l’ultima volta nel 1997. Il sito The Irish Times completa l’analisi di Repubblica ed aggiunge che le automobili vengono spesso private della ruota di scorta, che la luce fra i vari pannelli carrozzeria può essere riempita e che la presenza degli specchietti non è ritenuta obbligatoria. Il tutto per migliorare l’aerodinamica e l’efficienza generale, obiettivo quest’ultimo perseguito anche tramite l’utilizzo di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e addirittura disconnettendo l’alternatore (diminuiscono le perdite di energia). I test sono più severi oltreoceano, dove associazioni indipendenti sottopongono a collaudo il 10/15% dei nuovi modelli.

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