Kia Optima GT

Il parere dei clienti europei ha influenzato Kia al momento di regolare il settaggio delle sospensioni.

Kia ha confermato l’entrata in commercio della sua prima berlina ad alte prestazioni. Si chiama Optima GT e rappresenta un’alternativa meno consueta alle versioni di maggior volume, in ragione di un pacchetto tecnico rivolto a chi apprezza la guida veloce. Che non vuol dire per forza sportiva: la presenza del cambio automatico a 6 rapporti – unica opzione disponibile – rivela in qualche modo l’indole della GT, il cui cliente tipo non è certo la persona a cui piacciono i cambi marcia al fulmicotone.

Sotto il cofano è presente un quattro cilindri benzina da 2.0 litri, turbo, accreditato di 245 CV (a 6.000 giri/minuto) e 353 Nm (compresi fra 1.350 e 4.000 giri/minuto). Rispetta la normativa Euro 6 e prevede l’iniezione diretta. L’automobile è sviluppata in joint venture fra i centri ricerca e sviluppo di Namyang (Sud Corea) e Rüsselsheim (Germany), i cui tecnici hanno riservato molta cura al settaggio delle sospensioni: sono irrigidite, soddisfano in primis il gusto degli automobilisti europei e si abbinano al sistema di controllo elettronico, che gestisce la risposta in maniera differenziata.

Il prototipo veste ruote in lega da 18 pollici e calza pneumatici ampi 235/45. Kia dichiara una velocità massima di 240 km/h ed un tempo di 7,4 secondi nel passaggio 0-100 km/h, dati che non penalizzano eccessivamente i consumi: l’Optima GT necessita in media di 8,2 l/100 km ed emette 191 g/km di CO2. La vedremo qualche mese dopo l’esordio della Optima standard, attesa invece nel quarto trimestre del 2015.

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