Anche Sony è interessata all’industria automobilistica?

Sony è leader nella produzione di sensori, nel campo delle batterie e nel settore dell’intelligenza artificiale. Tutte competenze utili anche per le quattro ruote.

Apple e Google non sono le uniche aziende nel ramo dell’informatica a prendere in considerazione un eventuale approdo nel settore automobilistico. Il Financial Times include nella schiera anche Sony, che in passato aveva già confermato di volersi dedicare allo sviluppo di componentistica per automobili intelligenti: è dell’agosto 2014 la notizia secondo cui l’azienda giapponese vorrebbe adattare i sensori ottici degli smartphone per l’utilizzo automobilistico, ottenendo sensori fino a 10 volte più sensibili alla luce e di conseguenza ben più efficaci per riconoscere eventuali ostacoli in condizioni anche di buio assoluto.

L’amministratore delegato dell’azienda va oltre e non smentisce un eventuale ingresso nel mondo delle quattro ruote. “Al momento non abbiamo piani – commenta Kazuo Hirai –. Mai dire mai. La situazione potrebbe cambiare se ci accorgessimo che potremo fare la differenza anche nel settore automobilistico”.

Il manager riconosce poi che l’azienda non possiede queil valori emozionali a cui la clientela aspira, quindi per debuttare sul mercato dovrebbe necessariamente stringere un’alleanza con una realtà collaudata. L’intervistatore illustra questa ricostruzione ad Hirai, ed il manager risponde nuovamente con un “mai dire mai”. Sony possiede ricchissime competenze nei settori delle batterie agli ioni di litio e dell’intelligenza artificiale, dove lavora con Honda al progetto ASIMO. Al momento non ci sono ipotesi sull’identità del partner coinvolto.

Ultime notizie su Brevi

Link a notizie brevi sul mondo dell'auto

Tutto su Brevi →