Uber assume i due hacker della Jeep Cherokee

L'azienda sta investendo per aumentare i propri standard di sicurezza. Fondamentale in tal contesto è l'arrivo di Miller e Valasek.

I due hacker assunti da Uber

E’ durata soltanto alcuni giorni l’inattività di Charlie Miller: l’ingegnere statunitense, divenuto celebre in seguito all’affaire Jeep, ha annunciato nelle scorse ore di essere entrato nella squadra di Uber. Lavorerà presso gli uffici dell’Uber Advanced Technology Center, a Pittsburgh, dove l’azienda mette a punto le soluzioni che verranno poi introdotte al fine di migliorare il proprio servizio.

L’agenzia Reuters scrive che l’Uber Advanced Technology Center – aperto nel febbraio 2015 – serve ad Uber per sviluppare le tecnologie destinate alle vetture prive di conducente, settore per il quale la U sta investendo tempo e risorse: l’azienda non solo ha ingaggiato Miller ed assume regolarmente i migliori studenti della Carnegie Mellon University, ma si è garantita le prestazioni lavorative anche di Chris Valasek, seconda metà del suo che violò una Jeep Cherokee. Valasek lavorava per la società IOActive e si occupava del gestire la sicurezza.

Un portavoce di Uber ha spiegato che il contributo fornito da Miller e Valasek sarà determinante per migliorare i livelli di sicurezza, ragion per cui i due lavoreranno insieme al Chief Security Officer ed al Chief Information Security Officer. Uber conferma in tal modo le proprie ambizioni nel mondo dell’automobilismo. Tale aspirazione viene confermata dal recente accordo raggiunto con la University of Arizona: l’azienda finanzierà una serie di progetti nell’ambito della sicurezza destinata alle autonomous car. Uber sta aumentando in maniera significativa il numero di addetti responsabili della sicurezza.



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