Uber: arrestati cinque taxisti ad Hong Kong

Anche il paese orientale si trova a dover prendere in considerazione le proteste dei taxisti.

Un'immagine dell'app Uber

I dissidi fra le autorità e Uber raggiungono un nuovo culmine ad Hong Kong, dove la Polizia ha arrestato nelle scorse ore cinque autisti: l’accusa è di aver infranto le norme vigenti in materia di trasporto passeggeri, esercitando il servizio pur non avendo la regolare licenza e nemmeno una specifica assicurazione. Ne scrive Reuters.

Alcuni agenti in borghese hanno poi visitato due uffici (uno direttamente riconducibile alla società), sequestrando documenti e computer e portando via almeno tre dipendenti, come testimoniano le immagini raccolte da Cable Television.

Un portavoce dell’azienda, Harold Li, ha espresso solidarietà alle persone fermate e spiegato che “le persone di Hong Kong vogliono sistemi di trasporto migliori e più frequenti”. Anche ad Hong Kong le autorità devono gestire le proteste dei taxisti, che lamentano disparità di trattamento e criticano Uber per operare sul mercato in condizioni di vantaggio.

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