Vogliamo più Targa System e meno Autovelox

Ecco perché secondo noi gli autovelox inutili dovrebbero essere rimpiazzati subito con i Targa System.

Sono passati solo pochi mesi dall’entrata in servizio effettiva del “Targa System”; il tecnologico occhio elettronico in dotazione alle forze dell’ordine permette il riconoscimento istantaneo delle vetture prive di assicurazione, rubate o non revisionate e quindi pericolose per la sicurezza stradale.

Come si può sentire nel video in apertura, si stima che in Italia siano circa 4 milioni le auto che circolano senza assicurazione; quasi superfluo dire che chi si mette su strada con un’auto priva di RCA è un vero e proprio criminale, una “mina vagante” che gioca con la vita del prossimo. Le assicurazioni sono costose, non c’è dubbio; ma ciò non può essere una giustificazione per circolare sprovvisti di copertura: la mobilità con mezzi privati non è un "diritto a ogni costo" e non può essere più importante della tutela degli altri cittadini.

Vi ricordiamo, come riportato sul sito ufficiale dell’AIVIS, che “la legge prevede precise tutele per chi fa un incidente con veicoli non assicurati. Ogni volta che paghiamo l’assicurazione dell’auto (quella obbligatoria, non incendio, furto e rischi diversi) una parte del premio va al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Si tratta dell’istituto che deve intervenire quando si subiscono dei danni in incidenti con veicoli non identificati o non assicurati”.

polizia stradale bra

L’impressione è che questo sistema sia stato effettivamente concepito ai fini della sicurezza stradale e non, come per la maggior parte degli autovelox, col mero scopo di rimpinguare le casse delle amministrazioni comunali del nostro Paese; fermo restando che queste ultime rimangono comunque responsabili dello stato penoso della maggior parte delle strade italiane e di altre truffe "in nome della sicurezza del cittadino”.

I numeri registrati dal Targa System nelle ultime settimane lasciano a bocca aperta e mettono in evidenza quante siano le auto che circolano senza avere i requisiti per farlo. Data l’efficacia del sistema l’auspicio è che il dispositivo in questione venga diffuso a macchia d’olio ed integrato col Tutor, l’altro “Grande Fratello” presente sulle strade statali e sulla autostrade italiane, e con le telecamere di autovelox e ZTL.

Foto | Comune di Bra

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: